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LAICITA’/ John Waters: così l’"incredulo" san Tommaso ci insegna a tornare cristiani

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Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1601-2)  Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1601-2)

Riflettendo, non penso che Gesù volesse dire che vi è maggior valore se crediamo senza prove, e ancor meno che volesse attribuire maggior valore a un credere non fondato su prove, ma  che volesse distinguere tra due diversi tipi di prova: quella data dagli occhi e quella fondata su testimoni attendibili.
Se la fede è basata sul mero sentimento o su un concetto superficiale di obbedienza, diventa meno solida e più esposta allo scetticismo. La migliore forma di fede è quella che esplora liberamente l’intero campo del dubbio, prendendo in considerazione tutte le prove disponibili, come fece Tommaso.

La fede dei cristiani di oggi non è certo digiuna di evidenze. Abbiamo la dura evidenza della realtà, l’evidenza della nostra esistenza e della sua misteriosa natura, l’evidenza della risposta meno presa in considerazione tra quelle che possiamo dare: la meraviglia per “ciò che è”. Abbiamo anche l’evidenza dei Vangeli e delle centinaia di testimonianze che contengono, le loro storie che, coscientemente o no, abbiamo ponderato con la nostra ragione fin dall’infanzia, valutando la loro plausibilità nello stesso modo in cui Tommaso l’incredulo affrontò le prove che aveva di fronte. Avendo dato voce alle più profonde incertezze della posterità, è diventato per noi un testimone più importante che tanti altri.

Da molti altri riferimenti nei Vangeli apprendiamo che Tommaso, in diverse occasioni, si è dimostrato uno dei più decisi tra gli apostoli, coraggioso e fedele. Quando gli altri cercavano di trattenere Gesù dal tornare a Betania per far risuscitare Lazzaro, dato che gli abitanti di quella città avevano cercato di lapidarlo (Giovanni, 11,8), Tommaso prorompe: “Andiamo anche noi a morire con Lui!” (Giovanni 11,16). Ed è ancora lui che pone a Gesù una delle più famose domande del Vangelo: “Signore non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?”. Gesù gli risponde: “Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. (Giovanni 14,5-6). 



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COMMENTI
16/02/2011 - San Tommaso (luisella martin)

"...avendo dato voce alle incertezze della posterità...". Un bell'articolo che rende simpatico San Tommaso e cancella il tempo che parrebbe separarci... Grazie.