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LAICITA’/ John Waters: così l’"incredulo" san Tommaso ci insegna a tornare cristiani

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Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1601-2)  Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1601-2)

In questa nostra epoca incredula come poche altre, in cui una falsa forma di ragione ha tagliato fuori la nostra cultura dal significato di molto di ciò che è evidente, l’importanza di Tommaso l’incredulo è tale da poter essere eletto a patrono della cultura odierna, contrassegnata dal secolarismo e dal suo relativismo, dal suo concetto ridotto di ragione e dalla sua tendenza al pessimismo come prima risposta di fronte alla realtà. È il “gemello” del cristiano moderno, il mio gemello.. e, magari…anche il tuo?
“È un San Tommaso” è una frase usata nella nostra cultura per indicare uno che rifiuta di credere a un’evidenza diretta, fisica, personale, e in questo senso si può dire che inglobi interamente la posizione dell’attuale cultura. In realtà, un ragionevole scetticismo non è affatto un tratto deprecabile in una persona intelligente. Come il Papa continua a ricordarci, l’intelligenza della fede deve diventare anche intelligenza della realtà. Non vi è nulla da temere dalla ricerca di una prova: il problema è come arriviamo a valutare questa prova e cosa scegliamo di fare con essa.

Non credo che Gesù, con la Sua risposta a Tommaso, volesse invitarci a ridurre questo desiderio di prove in favore di una cieca adesione all’idea moralistica che il credere di per sé sia preferibile a un approccio rigoroso nella ricerca della verità. Al massimo, voleva forse suggerire che, piuttosto che sospendere la nostra apertura al credere, è più utile per noi sospendere il nostro scetticismo fino a che non abbiamo considerato tutti gli aspetti e non solo ciò che ci dicono i nostri occhi. Se qualcosa veniva condannato era quell’empirismo che esige la totale dimostrabilità per giustificare l’accettazione di una proposta.
Per questo mi domando se non siamo stati ingiusti verso Tommaso l’incredulo. Forse, nel suo scetticismo, ci ha dato una testimonianza alla quale possiamo aderire in modo più concreto e, con la sua insistenza sulle prove, ci ha proposto un esempio da seguire e una storia in cui lo scetticismo è stato dissolto da un evento che, testimoniato dal Vangelo di Giovanni, permette anche a noi di credere anche senza “vedere” personalmente. 



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COMMENTI
16/02/2011 - San Tommaso (luisella martin)

"...avendo dato voce alle incertezze della posterità...". Un bell'articolo che rende simpatico San Tommaso e cancella il tempo che parrebbe separarci... Grazie.