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MORTO LUIGI DI RUSCIO/ Era il poeta operaio preferito da Salvatore Quasimodo

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Luigi Di Ruscio  Luigi Di Ruscio

MORTO LUIGI DI RUSCIO - E’ morto Luigi Di Ruscio, poeta italiano emigrato in Norvegia, molto amato da Salvatore Quaismodo.

 

E’ morto il 23 febbraio Luigi Di Ruscio, poeta italiano, nato nel ’57. Di Ruscio, mancato a 81 anni, all'ospedale di Oslo,  conseguì solamente la licenza di quinta elementare, fu completamente autodidatta. Studiò da solo i classici francesi, russi e americani, oltre alla filosofia greca e le saghe nordiche. Operaio metallurgico per 40 anni, dal ’57 visse in Norvegia, dove sposò una donna dalla quale ebbe quattro figli. Esordisce nel ’53 con Non possiamo abituarci a morire.

 

«Per quello che riguarda il sottoscritto – raccontava in un’intervista -, non ho pensato mai ad uno sradicamento, anzi, la Norvegia mi ha aiutato a radicarmi maggiormente nella mia poesia, nella lingua italiana come era nel periodo della mia formazione. Qui in Norvegia ho avuto l’opportunità di una continua scrittura e sono stato salvo da tutte le censure immaginabili e possibili; qui, in un mondo totalmente luterano, le mie ironizzazioni sulla chiesa cattolica sono state facilitate, i miei famigliari non parlano una parola di italiano e quindi sono in salvo anche da ogni possibile censura famigliare».

 

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