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MORTO LUIGI DI RUSCIO/ Era il poeta operaio preferito da Salvatore Quasimodo

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Luigi Di Ruscio  Luigi Di Ruscio

Fu molto amato da Franco Fortini, Paolo Volponi e Salvatore Quasimodo; quest’ultimo lo definì «uomo d’avanguardia nel senso positivo, cioè della fede nell’attualità e per la violenza del discorso». Lo stesso Quasimodo presentò, nel 1966, la sua seconda raccolta, “Le streghe s’arrotano le dentiere”. Sono gli anni in cui le sue poesie vengono introdotte nelle più importanti antologie, tra cui !Poesia italiana del dopoguerra” di Quasimodo.Il suo ultimo libro, uscito in Italia, “La neve nera di Oslo”, è stato pubblicato nel  2010. Tra i suoi libri più noti, Istruzioni per l’uso della repressione”, ”L’ultima raccolta”, e alcuni testi di narrativa, come “Palmiro”, ”L’Allucinazione” e “Cristi polverizzati”

 



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