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150 ANNI/ Il Pinocchio di Collodi, un’infanzia perduta o la parabola del cristiano?

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Il secondo lettore è Giacomo Biffi, già cardinale di Bologna. Pinocchio è il suo libro fin dall’infanzia, letto e riletto tra attrazione e noia, fino a che, un bel giorno, rivela il suo segreto: “Sotto il velame della fiaba - racconta il Cardinale - traspariva una dottrina nitida e definita, che gli umili hanno conosciuto e amato da sempre. Di là dall’incalzare degli avvenimenti narrati, in apparenza perfettamente gratuiti, intravedevo la visione delle cose più alta e più popolare, più suggestiva e più saziante, più ricca e più semplice, più estrosa e più logica che sia mai stata offerta alla mente dell’uomo. Pinocchio: ovvero dell’ortodossia cattolica”. Sorpresa: Collodi modesto impiegato, soldato, giocatore, affiliato alla massoneria, ora diviene anche maestro di teologia. Biffi ne è convinto, perché “aveva un cuore più grande delle sue persuasioni e più alto della sua militanza politica” e in questo modo, proprio mentre l’Italia rinnegava in gran parte la fede dei padri e non aveva voci che dicessero al mondo qualcosa di eterno, l’unica voce fu quella di Pinocchio, in consonanza con quelle di san Francesco, di san Tommaso, di Dante, di Muratori, di Vico, di Rosmini, di Manzoni: “cioè, tra gli italiani di fama, le persone più serie”.

 

Queste e altre cose il cardinale Giacomo Biffi racconta nel suo commento teologico a Pinocchio, dal titolo Contro Maestro Ciliegia. La storia che si snoda come un sogno e che del sogno ha tutte le incongruenze, è quella, reale, dell’uomo legnoso come un burattino che non sa amare neppure se stesso, ma è amato da suo padre che l’ha fatto e alla fine di mille deviazioni ritrova la via di casa, se stesso diventato di carne e capace di amare, suo padre che l’ha atteso da sempre e lo abbraccia. Perciò un pezzo di legno non è solo un pezzo di legno, come vorrebbe il principio d’identità e tutti quelli che, come Maestro Ciliegia, credono solo a quello che vedono. E’ molto di più. Pinocchio invita a guardare alle cose che custodiscono in sé l’impronta che il Padre vi ha lasciato e che costituisce il desiderio segreto di tutto.

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COMMENTI
16/03/2011 - chiave di lettura (angelo canavese)

Attraente e geniale, per un non letterato come me, la chiave di lettura di Pinocchio da parte del Cardinale Biffi: chissa' che splendido effetto educativo si avrebbe raccontando Pinocchio, con questa coscienza, a dei bambini.

 
10/03/2011 - Una storia che pare vera! (claudia mazzola)

Questa è la favola più bella del mondo, in Pinocchio tutti i bambini si sono incarnati.