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IDEE/ Zeghal (Harvard): la nuova "liberazione" sta cambiando il Nordafrica (e il Corano)

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Al contrario di quanto si dà spesso per scontato, lo Stato egiziano e quello tunisino non sono «laici». Le loro costituzioni (dal 1923 per l’Egitto e dal 1959 per la Tunisia) dichiarano che «l’Islam è la religione di Stato». In Egitto dal 1980 l’articolo 2 ha dichiarato anche che «i principi della sharia islamica» sono «la fonte principale della legislazione».Questi regimi post coloniali si sono spesso coinvolti nella religione, fornendo e tentando di imporre la loro personale interpretazione dell’Islam. Hanno controllato e riformato le istituzioni religiose e costruito i loro stessi establishment religiosi. I regimi di Tunisia ed Egitto hanno realizzato tutto ciò in forme diverse, secondo le loro specifiche storie. Tuttavia entrambi hanno utilizzato l’Islam come uno strumento di ingegneria sociale, tentando allo stesso tempo di separare il dissenso politico dall’ispirazione religiosa e vietando «l’utilizzo dell’Islam per scopi politici», nonostante la loro stessa strumentalizzazione del linguaggio e delle istituzioni musulmane.


(Pietro Vernizzi)



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