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IDEE/ Il "segreto" di Leopardi? Sta in un atomo di carbonio

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La nebulosa del Cavallo (foto d'archivio)  La nebulosa del Cavallo (foto d'archivio)

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,/ silenziosa luna?.../ Mille cose sai tu, mille discopri,/ che son celate al semplice pastore./ Spesso quand'io ti miro/ star così muta in sul deserto piano,/ che, in suo giro lontano, al ciel confina;/ ovver con la mia greggia/ seguirmi viaggiando a mano a mano;/ e quando miro in cielo arder le stelle;/ dico fra me pensando:/ a che tante facelle?/ che fa l’aria infinita, e quel profondo/ infinito seren? che vuol dir questa/ solitudine immensa? ed io che sono?
(Giacomo Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia)

Dalla notte dei tempi l’uomo ha rivolto il suo sguardo verso il cielo stellato cercando di carpirne i segreti. Per scopi pratici: prevedere l’alternarsi delle stagioni e orientarsi nella navigazione. Ma anche per scorgere nei movimenti degli astri i segni del proprio destino e di quello dell’umanità. Lo stretto legame tra astronomia e astrologia, durato fino al XVII secolo, mostra che alla domanda «a che tante facelle?» ha da sempre fatto eco l’altra domanda «ed io che sono?».
Nella moderna visione scientifica del mondo quest’eco non risuona più proprio in quanto non-scientifica. La rivoluzione copernicana ha inoltre posto fine all’antropocentrismo, declassando tragicamente (ma anche un po’ sbrigativamente) l’uomo da centro del cosmo ad anonimo abitante di un pianeta sperduto alla periferia della via lattea, una galassia qualsiasi tra le miliardi di altre che popolano l’immensità dell’universo. Ma il successo del metodo scientifico è stato talmente grande che pochi si sono sentiti di protestare contro questo esilio forzato dell’umano dal palcoscenico della scienza.
Da qualche anno assistiamo però ad una strana specie di contro-rivoluzione copernicana che va sotto il nome di principio antropico e che gioca un certo ruolo nella riflessione cosmologica contemporanea. Per spiegare di cosa si tratti dobbiamo prima rispondere alla domanda: che cos’è la cosmologia?



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