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IDEE/ Mario Mauro: perché l’Europa di oggi ha ancora bisogno di De Gasperi

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

È l’Europa di oggi, non quella di sessanta anni fa che ha bisogno di De Gasperi, oggi: di una visione cioè che sappia fare la differenza tra un politico e uno statista. Sono parole sue, proprio di Alcide De Gasperi: “la differenza tra un politico e uno statista sta nel fatto che il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni”.
È l’Europa di oggi, indecisa in troppe situazioni, impotente a Srebrenica, divisa sulla Libia come sull’Iraq che ha bisogno di De Gasperi per sperare di tornare ad essere protagonista sullo scenario della pace e della guerra.
È l’Europa di oggi, non quella di sessanta anni fa, che domanda un termine di paragone ed un esempio continuo nella nostra attività politica. La politica di oggi, infatti, ha un estremo bisogno di persone che abbiano un approccio con la gestione della cosa pubblica, di quel valore, che sentano cioè la parola popolo non come un pretesto per il proprio progetto di potere ma come un riferimento imperativo se si vuole che l’espressione bene comune abbia un senso. È anche l’Italia di oggi che ha bisogno di De Gasperi. Ne ha bisogno perché si possa riaffermare una visione delle istituzioni concepite come garanti e non come padrone della vita dei cittadini. Istituzioni che siano consapevoli che evitare un conflitto permanente è doveroso se si vuole da un lato favorire la convivenza civile, dall’altro aprire una stagione di riforme troppo a lungo rimandata.



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COMMENTI
03/04/2011 - contro (luisella martin)

Siamo contro tutto e tutti: contro quelli che abbandonano gli animali, contro i clandestini, contro i comunisti, contro i moralisti, contro i politici, contro i traditori, contro i dittatori, contro i magistrati, contro i professori, contro i genitori, contro i preti, contro gli integralisti, contro i figli, contro la falsità, contro gli ipocriti, contro i violenti, contro il modernismo....l'elenco é interminabile! Ci dimentichiamo che ciascuno di noi é stato responsabile di almeno la metà delle nefandezze che attribuiamo agli altri e talora continua ad esserlo senza accorgersene. De Gasperi era un uomo onesto, un santo, come si dice oggi di chi porta la propria croce e quella di altri! Dovrebbe essere studiato nelle scuole come l'ultimo eroe del Risorgimento italiano.