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PASQUA/ Sotoo (Sagrada Familia): la Resurrezione può "ricostruire" il mio Giappone

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Giappone, una famiglia di sfollati (Ansa)  Giappone, una famiglia di sfollati (Ansa)

La pazienza. Noi senza tradizione non siamo nulla, siamo semplicemente un punto di passaggio verso il futuro, quindi quello che dobbiamo fare è ritornare a costruire. A differenza delle guerre, un terremoto non ha colpevoli.

Quale può essere il significato di eventi come questo?

La prima cosa che ci insegna un evento come il terremoto è proprio che dobbiamo smetterla di ucciderci a vicenda con le guerre, perché è inutile aggiungere sofferenza a sofferenza. Inoltre, lo tsunami è un po’ come se fosse colpa di ognuno di noi. Se uno percepisce quello che accade in Giappone come qualcosa di lontano, questo non tocca il suo cuore e non lo muove. Al contrario, uno può sentire quel dolore come se fosse il suo dolore, quella disgrazia come la sua disgrazia.

Oltre a completare la Sagrada Familia, quali sono i suoi progetti per il futuro?

In questo momento mi trovo in Giappone, sto lavorando a moltissime iniziative e una si chiama progetto Sotoo. Siamo in 100 persone, e tra poco ne entreranno a fare parte un migliaio. Siamo nel 2011, ma in realtà è già iniziato il terzo millennio. Dobbiamo capire che tutto quello che succede sono indicazioni di Dio sul nostro cammino, e noi dobbiamo aiutarci a comprenderle, per potere crescere e andare avanti.

Di che cosa si occuperà il progetto Sotoo?

Sarà presentato il 15 novembre prossimo, ma l’idea centrale è che noi finora abbiamo sempre cercato dei nemici e adesso dobbiamo imparare a guardare il nemico come amico, perché è possibile. In questo modo anche la scienza e la tecnologia potranno cambiare il loro modo di costruire e porsi di fronte alla realtà. I giovani in questo inizio di millennio è come se avessero perso la speranza. E quindi il lavoro che dobbiamo fare adesso è trasmettere speranza a tutti i giovani.

 

(Pietro Vernizzi)



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