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WOJTYLA/ Bertinotti: da comunista, vi dico che ha "salvato" il movimento operaio

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Giovanni Paolo II (Ansa)  Giovanni Paolo II (Ansa)


Finiva l’idea dei due blocchi contrapposti, finiva per noi la prima Repubblica, con l’assassinio di Aldo Moro. Wojtyla si pone a dialogare con questa realtà nuova, puntando sulla presenza e sull’amicizia, come comunità aperta al mondo. E, per usare la formula paolina, sul non essere “né servi né signori”. Su questa idea di uomo non posso che sentire una sintonia totale. Sono costretto a fare a meno del finale di questa formula, cioè né servi nè signori, ma “in Cristo”.  Continuo a pensare che la politica può esercitarsi in maniera alta solo in quanto accetta il carattere finito dell’uomo…ma mi piace insistere sul tema del rapporto tra verità e ricerca della verità, che interessa oggi ogni persona inquieta come me.

 

Per lei che appartiene  a una cultura che ha fatto dell’internazionalismo il suo programma, avrà contato il fatto che con i suoi viaggi ci ha fatto conoscere il mondo, e molti paesi del mondo trascurati e oppressi.

 

Questo Pontefice ha dato una fisicità a questo indagare il mondo, ha fatto del viaggio una modalità di conoscenza e di reciprocità. Quando mi capitò di andare a trovare Fidel Castro in preparazione della visita di Giovani Paolo II a Cuba, posso testimoniare un’emozione che trascendeva del tutto il rapporto tra il capo rivoluzionario di un piccolo stato e il Papa di una grande religione. C’era l’attesa di un incontro.

 

Cosa rimprovera, da un punto di vista politico, al suo pontificato, cosa non riesce a comprendere?



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COMMENTI
01/05/2011 - Gesù o Barabba (francesco scifo)

Il passaggio dell'intervista sulla Teologia della liberazione, ove si dice che il Papa Giovanni Paolo II fu ingeneroso con questo movimento,prescinde da un dato di fatto: quella teologia era apertamente contraria ai vangeli. Il Papa Giovanni Paolo II disse chiaro che Gesù non era un rivoluzionario nel senso marxista del termine. Nel libro di Papa Benedetto XVI su Gesù si evidenzia chiaramente il perchè di questa interpretazione: quando Pilato pone l'alternativa tra Gesù e Barabba, quest'ultimo era il rivoluzionario nel senso marxista. Tuttavia, la storia appartiene ad un altro tipo di rivoluzione quella dell'amore proclamata da Gesù e sulla redenzione sociale che solo la sua morte ha potuto dare