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WOJTYLA/ Bertinotti: da comunista, vi dico che ha "salvato" il movimento operaio

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Giovanni Paolo II (Ansa)  Giovanni Paolo II (Ansa)


Senza dubbio l’attacco alla teologia della liberazione. Il suo viaggio in America Latina aveva questo scopo primario, la lotta contro l’unico seme di cambiamento e di sostegno ai poveri in un continente soverchiato dalle dittature militari. Il Pontefice non vide la forza di un’esperienza così ricca, forse perché oscurato dall’esistenza di un blocco comunista e precipitato per questo in un giudizio liquidatorio e parziale. Non fu usato lo stesso rasoio nei confronti di altre esperienze teologiche che mettevano in pericolo l’unità della Chiesa. In questo Papa così generoso fu secondo me un errore di ingenerosità.

 

Sapeva il rischio di una deriva materialista, di una fede utilizzata come supporto a un’ideologia contraria all’antropologia cristiana. Fu ugualmente netto nel condannare le derive del capitalismo e a denunciare l’assurdità e inutilità della guerra.

 

Fu l’unico ad alzare la voce, è così. Ma credo comunque che in chiave politica il suo pontificato vada distinto in due parti. Quando cade il comunismo Giovanni Paolo è più libero, e incontra tutto il mondo: la giustizia diventa il suo tema fondamentale. Vede meglio cosa sta germinando nel capitalismo riguardo alla scristianizzazione, alla mercificazione dell’uomo, alimentata dalle avvisaglie della globalizzazione. Quando in questo quadro emerge la drammaticità della guerra si rende conto che questo mondo unificato dal mercato non è il mondo unificato. La povertà torna la chiave di volta della sua presenza secolare nel mondo.

 

(Monica Mondo)



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COMMENTI
01/05/2011 - Gesù o Barabba (francesco scifo)

Il passaggio dell'intervista sulla Teologia della liberazione, ove si dice che il Papa Giovanni Paolo II fu ingeneroso con questo movimento,prescinde da un dato di fatto: quella teologia era apertamente contraria ai vangeli. Il Papa Giovanni Paolo II disse chiaro che Gesù non era un rivoluzionario nel senso marxista del termine. Nel libro di Papa Benedetto XVI su Gesù si evidenzia chiaramente il perchè di questa interpretazione: quando Pilato pone l'alternativa tra Gesù e Barabba, quest'ultimo era il rivoluzionario nel senso marxista. Tuttavia, la storia appartiene ad un altro tipo di rivoluzione quella dell'amore proclamata da Gesù e sulla redenzione sociale che solo la sua morte ha potuto dare