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LETTURE/ Così i medici ci "insegnano" a trovare la verità più degli scienziati

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Leonardo da Vinci, L'uomo vitruviano, 1490  Leonardo da Vinci, L'uomo vitruviano, 1490

In questo caso l’arguzia di Agatha Christie, nella persona di miss Marple, ci fa capire come spesso ciò che ci appare frutto di una capacità quasi medianica che sconfina nell’irrazionale, in realtà non è altro che un’accurata e semplice capacità di osservazione che ciascuno di noi può sviluppare concentrando l’attenzione su dettagli apparentemente insignificanti e, come avrebbe fatto il grande Sherlock Holmes.
Citando Henry Marrou, Reguzzoni ci fa notare come lo storico spesso è colui che mantiene ampi gli orizzonti, utilizzando tutti gli strumenti possibili per arrivare alla verità; l’ermeneutica, che come viene più volte ricordato, è alla base delle scienze dello spirito, presuppone un pluralismo metodologico; non sempre si trova ciò che si cerca, ma capita che in un documento si scopra ciò che non ci saremmo mai aspettati.
Reguzzoni, nel suo ricco lavoro proteso a dare dignità alle scienze dello spirito, tralascia, forse per eccessiva modestia, un importante particolare ossia che è la scienza post-galileiana, che basandosi esclusivamente su prove provate, si preclude qualsiasi valido ausilio proveniente da altre discipline considerate non adeguate, mentre le scienze dello spirito, avvalendosi dell’apporto di qualsiasi disciplina purché utile a mettere la “tessera” giusta all’interno del puzzle della conoscenza umana,  si avvicina sempre più alla verità.
Mi  auguro che la frase di un biologo che disse, nel mezzo di un convegno scientifico sul valore  della vita umana: “si direbbe che il sogno di ogni cellula sia di diventare due cellule possa rappresentare l’inizio di una nuova rivoluzione scientifica in quanto il linguaggio della metafora, utilizzato con disinvoltura da un uomo di scienza, fa cadere il tabù della scienza dominante come unica portatrice di verità. Forse un giorno si scoprirà che le cellule sognano davvero, oppure che tutti i sogni si possono tradurre in formule matematiche.
È questa la strada che ci invita a percorrere Reguzzoni, suggerendoci la nota frase di Dilthey secondo cui comprendere include non solo la ragione, ma tutte le energie umane come totalità.

(Rossana Mondoni)

Giuseppe Reguzzoni, Conoscere per indizi: L’interpretazione come percorso di verità, XY editore, 16,50 euro



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