BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Socci e quella guerra a Gesù più pericolosa dei vari Dan Brawn e Odifreddi

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1601-2)  Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1601-2)

Tutta da leggere, insomma, l’ultima fatica di Socci, e varrebbe la pena riprendere in dettaglio ciascuna delle sei parti di cui si compone, per discuterne, e mettere a confronto con la vulgata comune. Dedicato ad Asia Bibi e a tutti i cristiani perseguitati e “ai giovani conosciuti in tanti incontri, perché constatino la solidità e la bellezza dell’annuncio che hanno ricevuto”, nelle ultime pagine riporta, fra l’altro, alcune considerazioni di Napoleone nei suoi giorni d’esilio a Sant’Elena, di quelle che difficilmente si possono leggere nei libri di storia.

Dopo aver chiesto quanto è durato l’impero di Cesare, e l’entusiasmo dei soldati di Alessandro Magno, sottintendendo che sono durati poco, rispetto a Cristo Napoleone dice “è stata una guerra, un lungo combattimento durato trecento anni, cominciato dagli apostoli e proseguito dai loro successori e dall’onda delle generazioni cristiane. Dopo San Pietro i trentadue vescovi di Roma che gli sono succeduti sulla cattedra hanno, come lui, subìto il martirio. Durante i tre secoli successivi, la cattedra romana  fu un patibolo che procurava sicuramente la morte a chi veniva chiamato. […]  In questa guerra tutti i re e tutte le forze della terra si trovavano da una parte, mentre dall’altra non vedo nessun esercito, ma una misteriosa energia, alcuni uomini sparpagliati qua e là nelle varie parti del globo e che non avevano altro segno di fratellanza che una fede comune nel mistero della Croce. […] Potete concepire un morto che fa delle conquiste con un esercito fedele e del tutto devoto alla sua memoria? Potete concepire un fantasma che ha soldati senza paga, senza speranza per questo mondo e che ispira loro la perseveranza e la sopportazione di ogni genere di privazione? Questa è la storia dell’invasione e della conquista del mondo da parte del cristianesimo. Ecco il potere del Dio dei cristiani e il miracolo perpetuo del progresso della fede. […] I popoli passano, i troni crollano e la chiesa rimane. Qual è, dunque, la forza che mantiene in piedi questa chiesa, assalita dall’oceano furioso della collera e dell’odio del mondo? [….] Che abisso tra la mia profonda miseria e il regno eterno di Cristo, pregato, incensato, amato, adorato, vivo ancora in tutto l’universo”.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.