BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Creare la pace? Attenti alla politica e alle soluzioni prêt-à-porter

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Un filo che collega gli autori del volume è quello di cogliere in atto, attraverso prospettive e metodologie diverse, il gioco dell’identità e della differenza nella costituzione e nella decostruzione delle soggettività. La differenza è all’opera nell’identità stessa: nessuno può onestamente dire di essere padrone delle proprie parole, di possederne il senso, non più di quanto possa dire di essere padrone del proprio corpo, che non è stato lui a modellare. L’io non può negare di cogliere "dentro" di sé un fattore che opera in una modalità che eccede la consapevolezza che l’io ne può avere. Il fenomeno più eclatante per noi moderni è quello della responsabilità: Il mio sentirmi responsabile per qualcosa implica che ci sia qualcuno che mi interpella, anche quando sono "solo".
La prospettiva che anima questo volume è appunto quella di chi scommette sull’evidenza fenomenologica di esperienze di questo tipo, spesso incorporata e veicolata dalle culture di origine religiosa dei popoli che si incontrano e scontrano. In tale dislivello, che appartiene a ogni essere umano in quanto "animale che possiede il logos", tra il proprio punto di vista e la verità che agisce dentro ognuno di noi sta la risorsa principale che rende possibile un dialogo di pace. In altri termini, senza il riconoscimento di una verità che origina e trascende i vari punti di vista - di cui è possibile dirsi "figli" - non si dà alcun criterio e fine del dialogo stesso.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.