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LETTURE/ Dal Pci a Dossetti, tutte le "profezie" avverate di Augusto Del Noce

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Augusto Del Noce (Ansa)  Augusto Del Noce (Ansa)

La “filosofia è il proprio tempo appreso col pensiero”, questa famosa frase di Hegel dovrebbe campeggiare sulla copertina dello splendido saggio di Massimo Borghesi, edito da Marietti e appena uscito nelle librerie, su Augusto Del Noce (Augusto Del Noce. La legittimazione critica del moderno). Del Noce infatti la citava spesso, come ricorda brillantemente Borghesi, per giustificare il suo impegno, una volta si sarebbe detto, “militante” di pensatore cattolico, atipico, originale, sostanzialmente solitario rispetto alla cultura cattolica ufficiale del nostro Paese.

E allo stesso tempo totalmente immerso nella contemporaneità, quasi come, per certi versi, solo don Luigi Giussani a partire dagli anni Cinquanta aveva fatto, sempre alla ricerca della verifica della fede nella storia. Dice nella bella intervista a 30 Giorni del 1984 ripubblicata in appendice al volume: “Nato cattolico, per uscire dal cattolicesimo avrei dovuto avere delle ragioni; ma queste ragioni, proposte da più parti, non mi hanno mai convinto”.

Grande conoscitore del marxismo (Massimo Cacciari lo ritiene ancora uno dei maggiori esperti del pensiero del filosofo di Treviri) e del Seicento da Cartesio a Malebranche, il Del Noce che Borghesi ci regala è un uomo vivo, attento, che ha la straordinaria intelligenza di cambiare idea nel corso degli anni. Un pensatore che sa entrare, con grande profondità, nelle ragioni degli avversari, e allo stesso tempo mostrarne elegantemente le contraddizioni interne. Un filosofo capace di cogliere i segni dei tempi: risoluto (e isolato) antifascista negli anni del consenso, quando con la guerra d’Etiopia del 1936 il fascismo raggiunge l’apice anche nel mondo intellettuale italiano; primo lettore di Maritain in Italia e quindi fra i primi a teorizzare l’incontro degasperiano fra democrazia e libertà religiosa; pacifista ostinato e vero amico di Aldo Capitini, l’ideatore della marcia della pace Perugia-Assisi.



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