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TEATRO/ E Stalin processò lo stalinismo: torna in scena Eugenio Corti

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Nostalgia del comunismo in Repubblica ceca (Imagoeconomica)  Nostalgia del comunismo in Repubblica ceca (Imagoeconomica)

L’opera drammaturgica, messa in scena dalla Compagnia Stabile di Diego Fabbri presso il Teatro romano della Cometa, nel frattempo era rimasta in cartello per tredici giorni e salutata favorevolmente dalla critica: ovviamente, la stampa comunista e liberale vide di malocchio un lavoro così chiaro nel giudicare l’esperimento politico dello stalinismo in Russia, che ne mostrava l’eccidio sistematico, il clima sanguinoso. L’autore, il quarantenne Eugenio Corti, aveva effettuato l’affondo contro l’ideologia comunista sul terreno stesso della teoria politica, cioè studiando a fondo il leninismo: mentre, negli stessi mesi, il più noto scrittore anticomunista Giovannino Guareschi pagava un decennio di lotta culturale controcorrente subendo il suo primo infarto.

Ma l’Italia ufficiale non aveva orecchie per le vere alternative (del resto, poco prima, il pensatore più originale del dopoguerra, Giacomo Noventa, era morto nella generale indifferenza della “repubblica delle lettere”): come mai? Sicuramente pesò, in negativo, soprattutto l’egemonia della sinistra intellettuale, guidata da Italo Calvino e dalla mentalità neoilluminista dell’editore torinese Einaudi; prendeva le mosse allora, poco dopo le celebrazioni del centenario dell’unificazione nazionale, la formazione della mentalità laicista e radicale che ha stravolto la fisionomia del popolo italiano nei decenni successivi. A testimonianza della durezza di quei tempi, occorre leggere nel romanzo di Corti Il cavallo rosso i capitoli che ricostruiscono i fatti in questione.

Da allora, i conti con il marxismo e il sovietismo non si sono mai fatti nella loro sede deputata, che è quella della coscienza di una società: in altre parole, il senso comune diffuso continua a non percepire l’orrore anche “ideale” degli stermini avvenuti durante l’epoca staliniana, nonostante le opere filosofiche di Augusto Del Noce prima, la pubblicazione dei libri dei Dissidenti e del Samizdat e infine gli studi di Vittorio Strada ne abbiano illustrato i tratti crudeli. Anzi, nella Russia di Putin già da tempo si opera per una “riabilitazione” della figura di Stalin sin da quando (il 21 dicembre 2004) Boris Gryzlov, un dirigente della Duma, ha di nuovo deposto dei fiori sulla sua tomba.



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