BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ARTE/ Alla Biennale di Venezia, in cerca di un cuore che non c’è

Pubblicazione:

Christian Marclay, The Clock - opera video  (Ansa)  Christian Marclay, The Clock - opera video (Ansa)

La Biennale dell’arte che “illumina” la realtà del nostro tempo. Così  si potrebbe definire, non solo a partire dal suo tema-titolo “ILLUMInazioni”, quella che si è inaugurata lo scorso 4 giugno e che durerà sino al 27 novembre a Venezia.

La 54ma Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia è la Biennale dei record. Oltre ai Paesi di tutto il mondo che da sempre popolano l’esposizione internazionale quest’anno si registrano nuove presenze, come l’India che espone dopo una lunga assenza, il Regno Unito, l’Arabia Saudita alla sua prima apparizione, il gruppo dei Paesi Arabi riuniti (Siria, Yemen, Giordania, Iran). E poi Andorra, Bangladesh, Haiti, Georgia, l’Armenia a Ca’ Zenobio nei pressi di Santa Margherita.

Dentro e lungo i viali dei Giardini, l’area verde di Venezia dopo San Marco e la lunga Riva degli Schiavoni, si trovano le sagome dei fortunati 28 Paesi con i loro padiglioni nazionali, sedi storiche a testimonianza di una manifestazione che dura da 108 anni.

Questi sono un punto di interesse sia per una certa indipendenza dal tema generale, sia perché identificano la proposta di quelle nazioni, spesso affidate alla voce di un solo artista. Se vi sono presenze giovani lungo il Canal Grande fino alla Chiesa di San Fantin con l’Ucraina e Oksana Mas, l’artista ortodosso che espone migliaia di uova in legno decorate fino a comporre grandi volti di Tiziano e Bellini, vi sono anche artisti storici e affermati come Christian Boltanski per la Francia.

La curatrice zurighese Bice Curiger sviluppa il tema ILLUMInazioni in due zone e spazi, ai Giardini e all’Arsenale, altro grandissimo spazio, officina monumentale ad arcate simbolo della storia di Venezia dove, nei secoli, si sono alternate le diverse costruzioni della macchine mercantili e da guerra della Repubblica.

La manifestazione vede riversarsi sulla laguna centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo, e in maniera soffocante nei primi giorni. Essa è anche la risultante di decine di altre proposte collaterali che si collegano alla rassegna, Mostre ed esposizioni personali in luoghi storici e Palazzi, Fondazioni e Musei che danno vita ad Esposizioni collettive a tema e mostrano qualcosa e qualcuno.

È un fenomeno che dà, comunque lo si guardi, il tracciato di uno stato del mondo, almeno di quello che vuole rappresentarsi così, un concentrato che permette di sentire come sta l’uomo contemporaneo, perché volenti o nolenti la sua arte è quella qui esposta, e lo vuole rappresentare.



  PAG. SUCC. >