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ARTE/ Se l'Italia avesse ancora Testori e Mounier contro la dittatura dei media…

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Sgarbi inaugura la mostra di Gino De Dominicis (Foto: Ansa)  Sgarbi inaugura la mostra di Gino De Dominicis (Foto: Ansa)

Concludiamo dunque i brevi appunti sulla Biennale con L’Italia, una delle patrie dell’arte. Ci troviamo di fronte, lo diciamo subito, anche qui ad una rappresentazione intellettuale e di un concetto, con la differenza che questo grande insieme è composto da 250 opere, comprensibili non una ad una ma solo “insieme”, proprio come la rappresentazione di un’idea.
Qual è questa idea? L’arte non è Cosa Nostra, slogan coniato dall’amico e curatore Vittorio Sgarbi, a dire che c’è un mondo, forse più vasto di quanto si creda, che non è quello dei critici che creano il mercato o dei padroni del vapore che pretendono di rappresentare quello dominante e di avere il dominio rappresentativo dell’arte nel mondo, consentito dal suo essere ormai piccolo perché globale (e l’arte visibile in web)... Se l’idea dice il vero, rimane però un’idea, quell’odiato concettualismo e “associazione di idee” che rispunta e pur si evidenzia non essere il metodo profondo e vero dell’arte.
Le opere sono prevalentemente pitture, quadri, collocati fino a  tre, quattro file di altezza, ad angolo, appoggiati a tutto tondo, piccoli, grandi, dissimili. Una singolarità inavvicinabile per quello che è in se stessa e forse desiderava essere, raggrumata in un insieme che diviene astratto, utilizzata per dire un nuovo concetto: ecco, qui c’è quello che “Non è Cosa vostra”.
Parliamo di metodo non delle singole opere, alcune belle, altre brutte, ma come è diversa, lenta e faticosa la strada che porta a una vera compagnia visiva, a poterti conoscere caro artista o opera che nasci da un perché - piccolo o grande, finto o reale fa lo stesso - ma in cui ti incontro! Ma siamo sicuri che la maggioranza dei detrattori di Sgarbi non hanno questo punto di partenza nel loro giudizio, e questo ci permette di forzare il Vittorio d’Italia a conoscere e praticare il metodo del fiume carsico, che appare quando ha già quasi vissuto.

 



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