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LETTURE/ Anche fra i libri dobbiamo scegliere bene le nostre compagnie

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La Biblioteca Apostolica Vaticana (Imagoeconomica)  La Biblioteca Apostolica Vaticana (Imagoeconomica)

Conservazione è memoria, cioè trasmissione di qualcosa che ci precede e ci supera. Ciò che attrae e affascina, quando si entra in biblioteca, è la continuità storica di una verità, che è insieme la nostra eredità e il nostro futuro. La biblioteca è il luogo in cui ciò che è stato tramandato tocca a noi sottoporre a verifica, perché possa continuare a risplendere. Quanto ci è ignoto, tutto quello che ignoriamo, sembra chiamarci e interpellarci con una forza di gravità particolare. Semplicemente constatando, però, il numero dei volumi, si è ridestati dal sogno di poter leggere tutto, di poter imparare tutto. Le biblioteche sono una lezione di umiltà, che ci riconduce alla nostra effettiva “destinazione”.

Prendo a campione un caso estremo, la Widener Library dell’Università di Harvard. I suoi dodici piani contengono oltre 90 chilometri di scaffali e 15 milioni di libri; è una città, popolata da bibliotecari e professori, studenti e dottorandi, falegnami, cuochi, ragionieri, elettricisti... La più grande biblioteca universitaria del mondo. Ci si trova di tutto: i documenti indiani sulle case fatte di erba e fango, l’autografo del Fu Mattia Pascal, i manoscritti di Averroè... Si ha l’impressione che una biblioteca così, in perpetuo arricchimento (ogni settimana entrano molti più titoli di quanti una persona potrebbe leggere in una vita), tenda idealmente ad abbracciare la totalità delle esperienze umane. Come una spiaggia a cui arrivano tutte le vicende reali che siano state affidate alla parola scritta. Questo oceano, questa alluvione, questa foresta di libri suscitano, forse giustamente, ansia e sgomento. Ma quest’ansia e questo sgomento legittimano il nostro compito e la nostra responsabilità. Poiché, se pure non possiamo leggere tutto, dobbiamo identificare - nell’oceano - rotte lungo le quali si possa capire, oggi, chi siamo, dove siamo arrivati, e chi o cosa ancora ci aspetta domani.



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