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VERSO IL MEETING/ San Carlo, il cristianesimo semplice che ama il popolo

In mostra al Meeting la vita, l’opera e il carisma di San Carlo Borromeo: la forza, ancora viva e attuale, di un modello per l’intero popolo cristiano. L'introduzione di DANILO ZARDIN

Tanzio da Varallo, San Carlo Borromeo comunica gli appestati (1616) Tanzio da Varallo, San Carlo Borromeo comunica gli appestati (1616)

Ogni mostra del Meeting ha la sua storia particolare. È da qui che nascono i primi abbozzi, le ricerche, i lavori di scrittura e le ipotesi di allestimento che poi prendono la loro forma evoluta arrivando al risultato finale. Tutto questo lavoro nascosto, dietro le quinte, è l’anima di quanto si vede riflesso nei messaggi che le mostre cercano di offrire. Quando si può tenerne conto e si riesce a esserne informati, le si capisce ancora meglio.

La regola vale anche per la mostra dedicata a “San Carlo Borromeo: la casa costruita sulla roccia”. Non è nata da un freddo progetto a tavolino, ma da una catena di sorprese e di incontri che a loro volta hanno mobilitato risorse e spinto ad agire. La circostanza più esterna è quella di un importante anniversario: ci troviamo a quattrocento anni esatti di distanza dal solenne riconoscimento della santità di uno dei personaggi cruciali della storia del nostro mondo moderno. La ricorrenza, che si è fatta sentire soprattutto a Milano e nelle zone vicine, da sola, però, non sarebbe di sicuro bastata per mettere in moto gli ingranaggi che hanno dato vita alla scelta di rendere possibile a tutti un incontro con la sua figura oggi da molti dimenticata.

1610-2010: Carlo Borromeo è stato uno dei protagonisti di primo piano della potente ondata di rinnovamento del cattolicesimo europeo del Cinque e Seicento. E se si vuole capire davvero il mondo di cui siamo eredi, vi è da dire che il dialogo con le speranze e gli ideali scaturiti dalla forza di una fede incarnata nell’orizzonte della vita di tutti è assolutamente non scavalcabile: sia che si parli di politica, di economia o di arte, di musica, di scienza, di filosofia, di cultura. San Carlo è riconosciuto come uno dei grandi leaders che hanno dato impulso all’ardita impresa di rinsaldare il legame tra la coscienza cristiana e la ragione, la presenza della Chiesa e la vita intera della società, capovolgendo debolezze e arretramenti che avevano segnato il declino della cristianità medievale ma si presentavano ormai come una camicia di forza insopportabile, davanti a un risveglio che portava a dilatare il fermento di una nuova vitalità fino agli estremi confini di un universo per la prima volta spalancato in senso planetario. Tutto ciò, oggi, può sembrare epico, grandioso e persino commovente.