BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ L’ambientalismo ragionevole dimenticato da Greenpeace

Pubblicazione:

Un manifestante di Greenpeace (Foto: IMAGOECONOMICA)  Un manifestante di Greenpeace (Foto: IMAGOECONOMICA)

Con un linguaggio accessibile e con concetti chiari, l’autore affronta le grandi questioni che appassionano e dividono l’opinione pubblica: dalla difesa della silvicoltura alla promozione della produzione di energia con fonte idroelettrica e nucleare, dall’auto elettrica allo sviluppo delle scienze genetiche per l’agricoltura, dalla descrizione dell’importanza dell’acquicoltura al ridimensionamento dell’ossessione del cambiamento climatico.

Vale la pena leggere questo saggio e conoscere la regola di fondo con cui si muove Moore, cioè la sua appassionata lealtà verso il metodo: preferire i fatti al principio di correlazione, spesso abusato e improbabile. Correlazione significa che due o più fatti sembrano collegati, magari in un rapporto di causa ed effetto, ma potrebbero anche non esserlo: “gli attivisti e i giornalisti trovano conveniente lasciar intendere che correlazione e casualità sono la stessa cosa”.

Una vita avventurosa, quella di Patrick Moore, con un continuo messaggio di speranza e di amore per la natura e per l’uomo. Come ripete più volte, infatti, il libro è un omaggio a coloro che lavorano nei campi e nelle foreste, in mare e nel sottosuolo. Non si notano mai storture o forzature. La stessa divergenza con gli attuali leader di Greenpeace non appare né rivendicativa, né di rifiuto: “Mi piacerebbe credere che sia stata Greenpeace ad allontanarsi da me, anziché l’inverso. Ma anche questo non è del tutto vero”. Il giudizio finale appare comunque netto: “Nella mia evoluzione io sono divenuto un ambientalista ragionevole. Greenpeace, invece, man mano che ha adottato programmi ostili alla scienza, all’economia e in ultima analisi all’umanità, è divenuta sempre più irragionevole”.

Dalla lettura del libro si evidenzia un’idea di impegno con l’ambiente geniale, comprovato dall’esperienza e dal confronto. Ne esce anche la figura di un grande personaggio. Sicuramente denso di amore alla ragione e alla libertà. È un uomo pieno di domanda sul mistero della natura, anche se, a mio avviso, occorre correggere il concetto di religiosità così come egli lo riduce. Verrebbe da augurargli di incontrare nella sua vita, ancora piena di curiosità, qualcuno di eccezionale, come è capitato a me, nei miei ben più miseri viaggi.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.