BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Quella "rivoluzione" di Gesù nel Getsemani

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Andrea Mantegna, Orazione nell'orto  Andrea Mantegna, Orazione nell'orto

Si viene così messi di fronte all’intreccio costitutivo di una “fedeltà”, o di una potente continuità, che nell’evento di Cristo si lega a una “totale novità”. Cristo agisce come un devoto uomo pio di Israele, ma nello stesso tempo rivoluziona tutto l’universo della religione del Tempio e della Legge, proponendosi come la realizzazione vivente di una attesa messianica, cambiata di segno. Non inventa da zero (persino il sacramento primario dell’eucaristia sarà la risignificazione cristiana della cena pasquale del culto israelitico). E d’altro canto procede in un lavoro di “sostituzione”, spiega Benedetto XVI, che implica anche il giudizio sulla realtà esistente, la denuncia di un limite da oltrepassare, persino il conflitto con l’esteriorità di un culto che ora doveva farsi interiore e veramente “spirituale” (non conformistico o solo legalistico).

Per questo, se da una parte ci sono state la circoncisione, la presentazione al tempio e il rispetto delle leggi del popolo eletto, dall’altra incontriamo la disputa di Gesù bambino con i dottori, la cacciata dei mercanti, la rottura del velo del tempio, la profezia escatologica sulla missione universale del nuovo popolo dei salvati, proprio a seguito dell’ingresso nella città santa di Gerusalemme, dopo i segni di apparente trionfo di quella che noi chiamiamo la Domenica delle palme.

Sull’esempio di Cristo, nel tempo della storia la Chiesa ha proceduto incessantemente nel medesimo lavoro di riuso delle forme tradizionali del senso religioso dell’uomo e di sottomissione dei suoi esiti a un contenuto e a uno scopo mutati. La domenica cristiana ha preso il posto del sabato ebraico. Gli usi igienici e alimentari nati dall’antica alleanza sono stati presto abbandonati, non senza dibattiti e difficoltà interne. Fin dall’inizio, non sarà più necessario passare attraverso il sangue della circoncisione, perché un altro sangue era stato versato, una volta per tutte, per il dono di una rigenerazione spalancata verso i confini del mondo.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.