BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Alla scoperta di quel "dono" che salva l'io, lo Stato e il mercato

Pubblicazione:

Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Il mondo economico-politico che descrive Schindler è “ordinato dall’Amore” e, di conseguenza, è in grado di fare memoria di Dio (questa anche la giustificazione del titolo del libro e l’insistenza dell’Autore perché tale restasse anche nella traduzione italiana). Fare memoria di Dio nella quotidianità delle azioni vuol dire lavorare ed operare con la “predisposizione domestica” che ha una madre ovvero con lo sguardo di attenzione con cui una madre, attenta alla sua avventura domestica, cucina, rassetta, ecc. E’ la mancanza di una “casa”, ovvero di un’antropologia del dono e della gratitudine (ciò che “domestica” il mondo) il problema fondamentale anche dell’economia liberale.

E’ questa intuizione (supportata ampiamente dall’enciclica Caritas in Veritate) che diversifica sostanzialmente le riflessioni e le conclusioni di Schindler da quelle di quei teologi-economisti maggiormente aderenti alle posizioni liberal-capitalistiche come possono esserle quelle espresse da Neuhaus e da Novak.

In Schindler il “bene comune” è tale non perché è “condito” come una sorta di obiettivo (talvolta molto nebuloso) da postulare, ma come un’indispensabile predisposizione dell’atto umano che opera nell’orizzonte creaturale dell’Amore.

Provvederemo a decifrare meglio questo concetto in un prossimo intervento soffermandoci sui presupposti logici del bene comune.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.