BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAPA/ Perché Benedetto ha citato Romano Guardini?

Pubblicazione:

Benedetto XVI (Ansa)  Benedetto XVI (Ansa)

L’angoscia non è indissolubile dalla coscienza di essere, è un fatto secondario, non primario: è la conseguenza della finitezza ribelle, mentre crescere come uomini significa esistere nel coraggio e nella fiducia di chi sa che i propri limiti non sono connessi al vuoto.

A questo punto l’autore riflette sul fenomeno del pentimento, che ritiene una delle forme più potenti della nostra libertà. Esso non può far sì che l’accaduto non sia accaduto, ma può generare un comportamento nuovo. Ogni attimo della nostra vita è riformabile e il pentimento, ben lontano dall’essere disperazione, apre alla riscoperta del rispetto che l’uomo deve a se stesso. Dio vuole che l’uomo viva, e viva in pienezza, e la fortezza dell’accettazione di sé significa al tempo stesso fiducia in questa volontà paterna. L’esistenza allora vive sorretta dalla coscienza che Dio guida la nostra vita. A questo punto può sorgere con cautela e umiltà la domanda: chi è Lui, e come è? Tenendo conto del male che nasconde l’agire di Dio, l’interrogativo è esatto e in esso si può compiere la comprensione di Dio a partire dalla conoscenza dell’uomo e viceversa.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.