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IL CASO/ Se san Tommaso batte le agenzie di rating

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Delle cinque vie di San Tommaso per dimostrare l’esistenza di Dio la mia preferita è senza dubbio la quarta. In sintesi, il ragionamento dell’Aquinate è il seguente: nella nostra vita siamo impegnati in continue valutazioni. Diciamo di certe cose che sono migliori di altre e peggiori di altre ancora. Se siamo in grado di ordinare le cose in cui ci imbattiamo in termini di ciò che è meglio e ciò che è peggio, deve esserci per forza un bene ultimo in riferimento al quale valutiamo e classifichiamo tutto il resto. Questo bene ultimo è Dio.

Forse ha ragione chi dice che la quarta via non dimostra affatto l’esistenza di Dio ma soltanto quella di un ultimo standard soggettivo cui ciascuno si riferisce nelle proprie valutazioni (un quid per cui vale la pena vivere anche soli 5 minuti, come direbbe Luigi Giussani.) Ammesso e non concesso che la critica sia corretta, se non altro è stimabile che San Tommaso  dichiari esplicitamente il proprio standard ultimo: Dio. Quando afferma “buono”, “apprezzabile”, o “malvagio”, “deprecabile” nel resto della sua opera il lettore è debitamente informato su che cosa intenda.

In un paese come gli Stati Uniti, rankings, ratings, evaluations sono pratiche pressoché quotidiane. Per la quasi totalità dei servizi ricevuti o offerti è richiesta una valutazione. Ad un docente universitario che accetti di scrivere una lettera di referenza per uno studente candidato ad un posto di dottorato è richiesto di quantificare numericamente la qualità dello studente in questione in riferimento agli altri studenti dello stesso anno. Se scrivi più lettere per diversi studenti che si candidano alla stessa università è gradito essere esplicito: Julia è migliore di John, ma non è così brava come Anna. Anche le università sono oggetto di continui rankings da parte di influenti riviste nazionali come U.S. News (una specie di Panorama americano, per intendersi) ed eventuali declassamenti comportano perdite economiche ingenti causate dall’immediato abbassamento delle richieste di ammissione.



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COMMENTI
19/01/2012 - Molto bello (Giuseppe Crippa)

Ottime considerazioni! Per favore professore, anche se da lontano non ci faccia mancare le sue riflessioni.