BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IDEE/ Anche gli "angeli" che sono in noi ci possono ingannare

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Soldati italiani nei Balcani negli anni 90 (Imagoeconomica)  Soldati italiani nei Balcani negli anni 90 (Imagoeconomica)

È proprio questo che segna un passaggio epocale nella storia della violenza e quindi della pace. Gli esseri umani hanno sempre ucciso i propri nemici e la modernità non ha portato alcun nuovo contributo alla monotona storia della tortura. Ma dal Terrore giacobino in poi è apparsa una nuova categoria: il nemico oggettivo. Gruppi di uomini e donne, appartenenti a categorie etniche (come gli ebrei per i nazisti) o sociali (come i kulaki per i bolscevichi) non più previsti nel modello di società in costruzione, indipendentemente dalle loro intenzioni soggettive, devono essere eliminati. E le deportazioni e i genocidi sono compiuti il più delle volte da “bravi padri di famiglia” che ritengono di svolgere il proprio dovere, per quanto ripugnante, al servizio del proprio popolo e dell’umanità tutta. Il fenomeno nuovo della storia contemporanea nel campo della violenza e della pace è tale male “banale” capace di fare a meno di motivazioni soggettive.

Riscoprire lo spessore morale dell’agire umano, il fatto che anche nel modo in cui percepiamo e pensiamo c’è già insita una scelta morale, che la violenza comincia spesso nel fatto stesso di non vedere o ascoltare, che non c’è nulla di meramente oggettivo e neutrale è il primo passo per pensare la pace senza oggettivarla e quindi per costruirla.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.