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HOBSBAWM/ Chi era lo storico che non rimpianse l'invasione "rossa" dell'Ungheria?

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Il presidente Usa J.F. Kennedy a Berlino nel 1963 (InfoPhoto)  Il presidente Usa J.F. Kennedy a Berlino nel 1963 (InfoPhoto)

Ma la nostalgia dell’utopia comunista si coglieva sempre nelle pagine del grande storico inglese. Un altro storico inglese, uno dei più grandi analisti della tragica realtà sovietica, dall’inizio fino alla conclusione, Robert Conquest, lo criticò a lungo e molto duramente per aver sostenuto che la creazione dell’utopia comunista valeva anche i milioni di morti che il sistema dei gulag aveva creato. La nostalgia di Eric Hobsbawm si vede anche nel famosissimo Il secolo breve e probabilmente, anche per questo, il libro ha avuto un successo incredibile in Italia, in un mondo culturale molto influenzato dalle analisi storiche della sinistra.

Il problema non è certo quello di mettere in discussione la capacità, l’indubbio valore storico dell’opera di Eric Hobsbawm. La questione piuttosto è notare come sul terreno della storia la ricostruzione oggettiva sia sempre difficile, problematica, inevitabilmente soggetta alle proprie passioni ed esperienze personali. Forse proprio da una dialettica serrata tra uomini di visioni differenti, ci si può incamminare sulla difficile strada della “verità storica”. Non ci sono solo i libri di Robert Conquest e di Richard Pipes che possono essere il contraltare al lavoro di Hobsbawm. C’è un libro di grande interesse che è stato collocato quasi nel dimenticatoio, Il passato di un’illusione del francese François Furet, che fu innanzitutto uno dei più grandi storici della rivoluzione francese. Quando Furet scrisse Il passato di un’illusione, analizzando la storia europea del Novecento e le tragedie del nazismo e del comunismo, si stava assistendo al declino dell’Unione Sovietica. Forse Il passato di un’illusione(1995) è la risposta proprio a Il secolo breve. Accostarsi a questi due testi è come accostarsi a due mondi diversi. Ma proprio in questo c’è il dramma e la bellezza della storia dell’umanità. 

 

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