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STORIA/ La nuova "Rosa Bianca": il sacrificio di Von Moltke contro Hitler

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Helmuth James Graf von Moltke (1907-1945. Immagine d'archivio)  Helmuth James Graf von Moltke (1907-1945. Immagine d'archivio)

Il conferimento del Premio Nobel per la Pace all’Unione europea ha suscitato sia polemiche che apprezzamenti. Senza per questo voler riaprire alcuna discussione, vale la pena però ricordare un luogo sconosciuto ai più, ma che ha avuto, e continua ad avere, un ruolo quasi profetico e spesso inascoltato, proprio per la definizione della natura stessa dell’identità europea e della sua vocazione alla riconciliazione, alla libertà, all’unità e al rispetto dell’uomo. Si tratta di Krzyzowa (in tedesco Kreisau), piccolo villaggio agricolo a pochi chilometri dalla città  di Wroclaw (Breslavia), nella Bassa Slesia.

Il muro di Berlino era caduto da soli tre giorni,  quando, 12 novembre 1989, il cancelliere tedesco Helmut Kohl e il primo ministro polacco Tadeusz Mazowiecki si incontravano a Krzyzowa per partecipare insieme alla celebrazione di una Messa di Riconciliazione tra Polonia e Germania. Quella Messa, che segnò l’inizio di un nuovo capitolo nei rapporti polacco-tedeschi, ed indicò una prospettiva ben precisa per la nuova Europa nata dalla caduta dei regimi totalitari, venne celebrata all’interno di quella che era stata la grande tenuta dell’antica famiglia prussiana von Moltke, ma che dalla fine della seconda guerra mondiale, essendosi venuta a trovare all’interno dei confini della Polonia comunista decisi dopo la fine della guerra, era stata statalizzata e trasformata in Pgr (azienda agricola statale collettivizzata). 

Nel 1989, la tenuta versava in condizioni di totale abbandono e devastazione. Quella desolazione era stata solo in minima parte limitata dalle iniziative del parroco del villaggio e da quelle del Club dell’intellighenzia cattolica (Kik) di Wroclaw, che cercavano di mantenere vivo l’interesse attorno al patrimonio morale e spirituale della famiglia von Moltke e al luogo dove era vissuto l’ultimo discendente: Helmut James. 

Nel giugno del 1989, il Kik di Wroclaw chiese con una lettera indirizzata al primo governo non comunista del paese di fare di Krzyzowa un “luogo per incontri internazionali delle giovani generazioni d’Europa, e un museo del movimento europeo di opposizione alla Germania nazista”. Grazie agli sforzi congiunti del governo polacco e di quello tedesco, sono stati restaurati la tenuta, i granai, le scuderie, il palazzo e soprattutto la “Casa sulla collina”, dove abitava Helmut James con la moglie Freya, che riuscì fortunosamente a salvare sia dai nazisti che dai sovietici gli scritti del marito e le sue lettere dal carcere, ed oggi ospitano la “Fondazione Krzyzowa”, che realizza l’opera auspicata dal Kik nella sua lettera.

Le ragioni di questo grande interesse per Krzyzowa degli intellettuali dei Kik, del parroco, di studiosi e storici europei, del cancelliere Helmut Kohl, che addirittura lasciò la Germania nel pieno dell’euforia per l’imminente riunificazione sono da ricercarsi nell’opera svolta durante gli anni del nazismo da Helmut James von Moltke.



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