BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ "Il mio tentantivo sincero di seguire Charles Péguy"

Pubblicazione:

InfoPhoto  InfoPhoto

A riguardo Péguy usava frequentemente un’efficace espressione: «Non bisogna barare». E certamente il vago malessere che coglie ascoltando tanti discorsi o leggendo molto di quel che capita tra le mani è proprio dovuto alla sensazione che chi parla o scrive stia almeno un poco barando, non la dica giusta fino in fondo, non sia veramente e personalmente implicato con quello che sta sostenendo. E così autorizza implicitamente l’ascoltatore o il lettore a barare anche lui. Lo spiega bene ancora Péguy, in una lettera scritta quando era al liceo, in cui dice del suo professore di filosofia: «Ho l’impressione che mi insegni tante cose di cui non crede una parola. Ma gli rendo la pariglia e non credo a niente di quello che dice».

Sono, dunque, tranquillo: non ho barato né accostando Péguy - e così ho imparato molto -, né scrivendo di lui; ora quel che ne è uscito è completamente affidato alla libertà di chi vorrà paragonarvisi.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.