BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Ezra Pound, breve storia di un "Ulisse" del 900

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Ezra Pound (Immagine d'archivio)  Ezra Pound (Immagine d'archivio)

Sarebbe così arrivato alla “confessione” del Canto 81 uno dei vertici della poesia del Novecento: “Ciò che sai amare rimane / il resto è scoria / Ciò che tu sai amare non sarà strappato da te / Ciò che sai amare è il tuo vero retaggio […] Ciò che tu sai amare non ti sarà strappato / la formica è centauro nel suo mondo di draghi. / Deponi la tua vanità, non è l’uomo / che ha fatto il coraggio, o l’ordine o la grazia, / Deponi la tua vanità, dico, deponila!” (nella splendida traduzione della figlia Mary de Rachewiltz). 

Nella celebrazioni degli anniversari non si dovrebbe dimenticare la generosità di Pound per i giovani artisti: fu infatti un infaticabile “cacciatore di talenti”. Tra le testimonianze più accese c’è quella di Ernst Emingway che lo descrisse in modo memorabile a Parigi nel 1925: “Pound consacra un quinto del suo tempo alla poesia e il resto ad aiutare gli amici dal punto di vista materiale ed artistico. Li difende quando sono attaccati, fa pubblicare le loro opere e li fa uscire di prigione. Presta loro denaro, vende i loro quadri, organizza i loro concerti. Gli dedica degli articoli. Li presenta a donne ricche. Fa accettare i loro libri dagli editori. Resta con loro tutta la notte quando credono di essere in agonia, è testimone nelle loro ultime volontà. Li distoglie dal suicidio. In fin dei conti è uno che si astiene dal pugnalarli alle spalle alla prima occasione”.

Ci sono molte opere che andrebbero tradotte Italia per addentarsi con più cognizione nel poliedrico universo poundiano. Ecco una provvisoria e del tutto incompleta griglia di partenza: la biografia di David Moody (è uscito il primo tomo: The Young Genius 1885-1920) per completare quella di Humphrey Carpenter ormai confinata ai remainders, le lettere dalla prigionia alla moglie Dorothy (Letters in Captivity, 1945-1946), quelle ai genitori (Ezra Pound to His Parents: Letters 1895-1929) e lo studio di Tim Redman (Ezra Pound and Italian Fascism). E naturalmente si aspetta da anni una tra le tante guide ai Cantos

 

Si parlerà di Ezra Pound nell’incontro organizzato da Cives Universi Centro Internazionale di Cultura in collaborazione con il Centro Culturale di Milano, il 16 novembre a Milano. I dettagli su centroculturaledimilano.it



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.