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IDEE/ L'antipolitica di Grillo? E' figlia (illegittima) di Berlusconi

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Beppe Grillo (InfoPhoto)  Beppe Grillo (InfoPhoto)

Dal punto di vista dell’etica politica sarebbe fatale, da parte dei partiti tradizionali, aspettare semplicemente la prima crisi di questi movimenti, come di fatto è accaduto in Germania, in cui i “Pirati” sono scesi, dopo pochi mesi di litigi interni, al di sotto dei 5 per cento. Piuttosto converrebbe intraprendere la strada difficile di una ridemocratizzazione delle strutture partitiche stesse, attraverso l’integrazione di nuove strutture di partecipazione politica: i programmi dei partiti come la scelta dei candidati dovrebbero di nuovo essere determinati dalla base, ci vorrebbe più trasparenza nelle spese e nei processi decisionali all’interno dei partiti, e si dovrebbero introdurre più meccanismi, anche via internet, di democrazia diretta. Contemporaneamente, gli stessi partiti dovrebbero impegnarsi di più nella formazione culturale-politica dei propri funzionari, del proprio elettorato come anche della società in quanto tale, perché il senso del “bene comune” si forgia soltanto attraverso un’educazione etico-politica duratura. 

Per il futuro dei partiti e della democrazia non esiste nessuna alternativa a questo compito. E quale occasione migliore della fine del “governo tecnico” e delle elezioni nazionali nell’anno prossimo?

(2 − fine)

 

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