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INEDITO/ L'irripetibile esperienza della Notte di Natale nel convertito Aubrey De Vere

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Caravaggio, Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi (1609) (Immagine d'archivio)  Caravaggio, Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi (1609) (Immagine d'archivio)

Tuttavia, tra tutti questi “regni”, ve n’è uno che non si limita ad accogliere con gioia il “canto vernale” della Vigilia di Natale: al contrario, gli fa eco con un “peana” di ringraziamento (v. 11), in questo modo preavvertendo e preannunciando al mondo la vittoria del Natale sulla “tristezza” dell’umanità (v. 14) e sulla furia cieca della storia (Christmas Eve, 1859 è parte di una raccolta di sonetti intitolata Le Catene di San Pietro: Ovvero Roma e la Rivoluzione Italiana, pubblicata nel 1888). Nel sonetto di De Vere, tale “regno” – nel mondo, ma non del mondo – si incarna nella persona di Pio IX: questo Pontefice, che De Vere incontrò nel 1851, è sì “sofferente” per le nuove Catene di San Pietro imposte alla Cristianità durante quei decenni controversi, ma “non triste” (v. 14) nell’oscurità orante della Christmas Eve. Anzi, la sua figura risplende “nel fulgore di sole” (v. 13) della sua veste e nella “bianca “cornice della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore (quella del miracolo della neve!), situata sulla sommità del Colle Esquilino (v. 12). 

In un suo celeberrimo e corrosivo romanzo (Vita Dura, 1961), lo scrittore irlandese Flann O’Brien (1911-1966) fa dire a un suo personaggio che “Cervantes era l’Aubrey De Vere spagnolo”. Come interpretare questo prestigioso (quanto pindarico) accostamento letterario, segnato dall’immancabile (e non di rado sterile) ironia di O’Brien? Come critica impietosa della natura donchisciottesca dell’esperienza religiosa e culturale di De Vere? Può darsi. Certo che se tale parentela con Cervantes gli avesse consentito di accogliere il Natale chiudendo una volta per tutte il “ferreo libro del Fato” (v. 3) e aprendo per sempre il “libro dell’Amore senza fine” (v. 4), si può star certi che De Vere l’avrebbe riconosciuta senza difficoltà…

 

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