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BENEDETTO CROCE/ Cacciari: sul "non possiamo non dirci cristiani" aveva ragione

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Ma li criticò anche Gentile; in questo erano d’accordo.

«Ascoltare o meno una messa è un fatto di coscienza» disse Croce.

In ogni epoca il problema del rapporto tra politica e religione si colloca in modo diverso. L’accordo del regime con la Chiesa cattolica fu certamente una grossa sconfitta per i liberali come Croce, sia dal punto di vista ideologico generale, sia dal punto di vista pratico. Il fascismo aveva il bisogno vitale di chiudere il conflitto con la Chiesa, e la Chiesa aveva urgenza di chiudere il conflitto che si era aperto col Risorgimento. Fu una sconfitta anche per Gentile. Infatti dopo l’accordo la sua influenza all’interno del fascismo crollò rapidamente e il suo ruolo divenne eminentemente accademico.

Ma anche le motivazioni erano le stesse?

Certo, derivavano dalla comune intuizione che andava operata tra Stato − che pure intendevano in modo diverso − e religione, come accade all’interno di ogni pensiero liberale.

Il liberale Croce è però lo stesso del «non possiamo non dirci cristiani». Oggi possiamo ancora dire quella frase?

Certamente sì, come facciamo a non appartenere ad un evo che è marcato dal segno della croce? Solo uno stolto può ritenere che questo non è, per ciascuno di noi, credente o non credente, un problema, forse il problema e cioè quello della propria tradizione, delle proprie radici, del proprio linguaggio e della propria cultura. Per tutto l’idealismo tedesco il confronto con il cristianesimo è fondamentale, anzi è al centro della filosofia e questo trova puntualmente conferma in molte pagine sia di Croce che di Gentile. Anche il loro comune interesse per Marx è figlio della loro parentela con l’idealismo classico.

Cosa andrebbe riletto di Croce, oggi?

Sono molto belle l’antologia dal suo pensiero curata da lui medesimo e alcune delle sue riflessioni letterarie. Oltre che i testi storiografici sui quali si è educata una generazione liberale anifascista, come il capolavoro della Storia d’Europa nel secolo decimonono.

 



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