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LETTURE/ Beppe Fenoglio: il miracolo di quel bimbo, in riva al Belbo

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Beppe Fenoglio (1922-1963; immagine d'archivio)  Beppe Fenoglio (1922-1963; immagine d'archivio)

Lui si lasciò raggiungere e quando mi sentì al suo fianco con una mano mi fece girare come una trottola e poi mi sparò un calcio dietro che mi sbattè tre passi su.
Mi rialzai e di nuovo dietro. Ma adesso ero più sicuro che ce l’avrei fatta ad impedirglielo
.
Eravamo quasi in piano, dove si sentiva già chiara l’acqua di Belbo correre tra le canne. A questo punto lui si voltò, si scese il forcone dalla spalla e cominciò a mostrarmelo come si fa con le bestie feroci. Non posso dire che faccia avesse, perché guardavo solo i denti del forcone che mi ballavano a tre dita dal petto, e soprattutto perché non mi sentivo di alzargli gli occhi in faccia, per la vergogna di vederlo come nudo.

Come il padre vuole impedire al figlio di assistere al suo gesto, così il bambino ha pudore della figura paterna così deturpata dalla disperazione e dall’ira. E questo legame non detto li salva.

Ma arrivammo insieme alle nostre fascine. Il gorgo era subito lì, dietro un fitto di felci, e la sua acqua ferma sembrava la pelle d’un serpente. Mio padre, la sua testa era protesa, i suoi occhi puntati al gorgo ed allora allargai il petto per urlare. In quell’attimo lui ficcò il forcone nella prima fascina. E le voltò tutte, ma con una lentezza infinita, come se sognasse. E quando l’ebbe voltate tutte, tirò un sospiro tale che si allungò d’un palmo. Poi si girò. Stavolta lo guardai, e gli vidi la faccia che aveva tutte le volte che rincasava da una festa con una sbronza fina.
Tornammo su, con lui che si sforzava di salire adagio per non perdermi d’un passo, e mi teneva sulla spalla la mano libera dal forcone ed ogni tanto mi grattava col pollice, ma leggero come una formica, tra i due nervi che abbiamo dietro il collo.

Nel ritorno a casa, c’è ancora silenzio tra i due. Ma il passo e il gesto del padre dicono tutto.




© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
30/10/2014 - un corto su il gorgo (laura bianchi)

http://vimeo.com/110411921 ringraziando per l'articolo, segnalo questo nuovissimo corto.

 
20/02/2012 - piemontese ma non solo (giulio caligara)

Grazie anche da me. Fenoglio è, con Faulkner e Greene, il narratore che preferisco. E' uno che pensa in piemontese, traduce nel suo speciale anglo-lango-italiano (scavato fino ad un'asciuttezza irripetibile) e dice cose universali.

 
19/02/2012 - Grazie per la scelta di questo racconto (Giuseppe Crippa)

Pur non avendo mai vissuto, grazie a Dio, momenti così duri, mi rivedo ogni volta nelle vesti di quel papà (e chissà se mio figlio si è mai visto nelle vesti del bambino)...