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MANI PULITE/ Lo storico: c'è un capitolo di quella storia che riguarda gli Usa...

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Antonio Di Pietro (InfoPhoto)  Antonio Di Pietro (InfoPhoto)

È l’ammissione che lo scopo non era quello di perseguire singoli reati, ma di ripulire la società. È una concezione giacobina della politica, quella di una minoranza che si attribuisce una funzione salvifica e fa tutto ciò che è in suo potere per realizzarla. Quei magistrati si sentirono i cavalieri dell’apocalisse. Ci ricordiamo di quando Borrelli andò in tv a dire che il decreto Conso (il cosiddetto «colpo di spugna» che depenalizzava il finanziamento illecito ai partiti, ndr) non si doveva fare? Scalfaro non firmò e Amato si dimise. Certo il pool aveva il sostegno delle piazze. Ma chiedo: riusciamo a immaginarci un procuratore della Repubblica che nel 1949 dà istruzioni a De Gasperi?

Eppure, la determinazione politica nella conduzione delle indagini resta uno dei punti più controversi. Pensiamo ai cambiamenti intervenuti in un solo biennio: indebolimento del quadripartito, successo della Lega nord, elezioni di Scalfaro, caduta di Amato, governo tecnico di Ciampi. C’è una regia?

La dinamica delle società contemporanee è così complessa che non si possono inanellare cambiamenti così rilevanti come se fossero responsabilità di una sola mano. I grandi poteri possono avere una parte nell’orientare in certi momenti il flusso del fiume, ma non si può governare l’insieme perché sarebbe troppo complicato. Una volta prendere San Pietroburgo voleva dire avere in mano la Russia, ma se lei oggi – come nel ’92 – prende Palazzo Chigi, che cos’ha preso? Al massimo, ha preso casa.

Ma qualcuno si è dato da fare?

Vede, in una società come la nostra basta un potere in negativo – basta cioè non avere il sostegno di un potere, tra i molti all’opera – che lo scenario muta, si complica. Non si hanno prove, ma c’è il sospetto che né Craxi né Andreotti fossero più troppo amati dagli americani. Anche questo è un elemento su cui riflettere. Prima del 1989 l’Italia era un contrafforte europeo contro il comunismo, nel 1992 si ritrovava ad essere semplice vaso di coccio. Anzi, era un Paese che aveva perfino aiutato Gheddafi...

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
20/02/2012 - passaggi futuri (francesco taddei)

Le mancanze della politica ("non ci faremo processare") unite alla cattiva gestione dei soldi ai partiti generano quel clima che permette (ancora oggi) ai magistrati di interferire nella politica. Occorre più autorevolezza, figlia della trasparenza, della buona gestione e della rinuncia a privilegi davvero insopportabili (i parlamentari viaggiano gratis e hanno stipendi e pensioni troppo alte). Se poi anche gli USA mettono mano, chiediamoci se vogliamo essere liberi e alleati o sudditi silenziosi.