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PAPA/ Come si fa a sapere ciò che è giusto?

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Benedetto XVI (Imagoeconomica)  Benedetto XVI (Imagoeconomica)

In altri termini, anche nella cultura laica l’umano in-relazione, la sua dimensione intersoggettiva, è avvertito come bene vasto e prezioso moralmente rilevante. I beni propri di questa visione dell’uomo costituiscono criteri di valore in cui la libertà individuale già riconosce la sua appartenenza a un umano che la precede, la vincola e la orienta, già riconosce la dipendenza dei suoi atti dalla loro “natura” umana intersoggettiva. Certamente la natura umana è più ampia e più profonda, ma già la sua chiave di lettura in termini di intersoggettività è in sé importante e può riaprire un dialogo sulla natura umana e la sua normatività.



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COMMENTI
13/03/2012 - Resilienza (Daniele Scrignaro)

Cercando di guardare gli incontri quotidiani mi risulta evidente una domanda che qui ritrovo in quel «tentare di fare di tale difficoltà una risorsa», forse, la chiave di volta che caratterizza questa nostra post-modernità. Perché nel passato, fino a non tanto fa, era genetico che la "fecondità della vita accade nel sacrificio" (non nel “fioretto” o nel “collo torto” volontaristico), nell’andare a fondo del senso – «direzione e significato», ricorda di continuo l’Arcivescovo – della circostanza anche quando avversa «nell’ordine normale delle cose» (Salvifici doloris). È un approccio così connaturato all’uomo, così insito alla sopravvivenza che la scienza ha sentito la necessità di identificarlo, con un nome unico dalla fisica alla psicologia, chiamandolo resilienza – capacità di risalire, di tornare alla forma originale, alla sostanza dell’origine, non accontentandosi dell’apparenza. Un approccio possibile solo nell’unitarietà di «natura e ragione», in un’antropologia che riconosce un oltre il misurabile (es. le percezioni, l’affezione, la felicità) che determina la corporeità, «quella parte di anima chiamata corpo» (Giovanni Minoli).

 
12/03/2012 - L'antropologia è la questione centrale (Stefano Parenti)

Mi sto rendendo sempre più conto, ormai da anni - e ringrazio per questo articolo di Botturi che lo conferma -, di come l'antropologia sia la questione più importante oggigiorno. Nel mio mondo, quello della psicologia/psicoterapia, è sicuramente imprescindibile. Ma vedo che anche diritto ed economia portano allo stesso interrogativo: "chi è (che cos'è) l'uomo?". E quindi, chi sono io? Tutto il resto mi pare una conseguenza a tale domanda. Grazie e viva Benedetto XVI.