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GIUSTIZIA/ 1. Quando l'attacco al matrimonio viene dal "sentimento" dei giudici

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Il ministro della Giustizia Paola Severino durante l'inaugurazione dell'ultimo anno giudiziario (InfoPhoto)  Il ministro della Giustizia Paola Severino durante l'inaugurazione dell'ultimo anno giudiziario (InfoPhoto)

Per fare un esempio, è significativa in proposito la casistica offerta dalla giurisprudenza nazionale in punto di risarcimento dei danni: partendo dalla declamazione di principi generali contenuti in carte costituzionali e internazionali si è giunti non di rado al riconoscimento di diritti che ben potremmo chiamare “immaginari” (diritto alla vita felice, alla serenità, ecc.), la lesione dei quali fonda tuttavia la condanna ad un risarcimento dei danni.

L’irrompere del “sentimento di giustizia” nel diritto non è privo di buone ragioni e deve certamente riconoscersi come esso nasca da una reazione agli eccessi del formalismo giuridico e alla caduta dell’illusione della pretesa neutralità delle operazioni interpretative e di applicazione della legge. 

Tuttavia, sono evidenti i rischi di un simile “sentimentalismo”, quello cioè di rendere le decisioni sempre più imprevedibili e contraddittorie, in quanto legate alla soggettiva e mutevole emozionalità delle singole persone, fino ad arrivare ad uno scontro acceso tra posizioni irriducibili in quanto non fondate su ragioni, ma appunto su sentimenti, che si provano e non si argomentano, ciò che potrebbe portare (se non ha già portato) ad una crisi dell’attività di motivazione dei provvedimenti. 

Uno degli indici più evidenti, infatti, di un diritto fondato sul sentimento è l’inversione del procedimento di decisione: non si arriva, invero, alla soluzione della questione giuridica attraverso l’analisi comparativa degli argomenti a favore e contro le possibili opzioni prospettate o prospettabili nel caso sottoposto ad esame, ma si sceglie la soluzione che si “sente” come giusta e si passa, poi, a cercare gli argomenti a sostegno, spesso senza neppure preoccuparsi della loro coerenza, come avvenuto, ad esempio, nelle diverse decisioni sul cd. fine vita, tutte accomunate dall’identità del metodo sentimentale, pur nella differenza delle conclusioni raggiunte. 

In questo modo si creano conflitti molto aspri su questioni delicatissime che, da un lato, risultano ancora più accesi per la passionalità del loro fondamento e che, dall’altro, non risultano in alcun modo componibili, perché gli argomenti spesi nelle discussioni in realtà non supportano le conclusioni, ma sono solo reperiti “a posteriori” con funzione retorico-persuasiva, cosicché la loro confutazione non incide sul reale e sottaciuto fondamento sentimentale delle stesse.

Dopo questa lunga, ma necessaria premessa, senza la quale non sarebbe possibile comprendere la reale dimensione del fenomeno, occultata da retoriche, ideologismi e pigre abitudini culturali, si può tornare al tema del matrimonio e della famiglia, proprio perché esso costituisce un buon esempio del modo in cui un approccio sentimentale alle relative questioni giuridiche possa operare e di quali conseguenze possa avere.

 

(1 – continua)



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COMMENTI
19/03/2012 - Cosa è il matrimonio (Gianluigi Gorla)

Nell’archivio SSRN (Social Science Research Network), che conta un numero imprecisato ma enorme di articoli scientifici da tutto il mondo nei vari settori delle discipline sociali, è possibile cliccare su “Top Papers”. Compare una lista dei 10.000 articoli più scaricati dal sito (aperto a tutti); il terzo in graduatoria (e già questa dovrebbe essere una notizia) si intitola “What is Marriage” e vede come autori Robert P. George, professore di giurisprudenza a Princeton, e due altri dottorandi di Princeton e dell’Università di Notre Dame. A mio modesto parere (non sono un giurista), l’articolo evidenzia in modo esemplare il contrasto fra un approccio razionale ed uno sentimentale al tema del matrimonio, contrapponendo la cosiddetta “visione coniugale” alla nuova “visione revisionista” . Da leggere. Si scarica a questo indirizzo http://hq.ssrn.com/rankings/Ranking_display.cfm?TRN_gID=10 .