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IDEE/ Lafforgue: la ricerca della verità è un'impresa cattolica

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Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1600-01; particolare. Immagine d'archivio)  Caravaggio, Incredulità di san Tommaso (1600-01; particolare. Immagine d'archivio)

In secondo luogo, la verità si manifesta, con maggiore intensità, in ciò che è essenziale, in ciò che va al fondo delle cose. La piena verità nella sua interezza è fondamentale perché è il fondamento di ciò che è. La verità in questo senso si oppone all’apparenza, all’illusorio e anche a ciò che è secondario, derivato, o periferico. La verità sta al centro. 

In terzo luogo, la verità non sta solamente al centro ma sta al cuore. Essa è ciò che può incidere, toccare nel profondo la vita e l’essere di ciascuno di noi. Si oppone a ciò che è indifferente, a ciò che in realtà non ha valore, a ciò che non è veramente capace di alimentare la nostra vita. La verità è sostanziale.

La caratteristica propria delle scuole di saggezza che si sono sviluppate nelle diverse civiltà e che fioriscono ancora oggi è di affrontare la verità nella prospettiva della vita reale. Si vorrebbe una vita buona e per questo si cerca una certa verità sulla vita che possa permetterci di vivere meglio. Si ricerca e si desidera della verità ciò che sembra rapportarsi direttamente alla nostra vita vissuta. 

Le scuole di filosofia nate in Grecia erano certamente scuole di saggezza in questo senso, ma la loro caratteristica è stata quella di approfondire la seconda dimensione della verità, ossia la ricerca dell’essenza delle cose e del mondo, nonostante essa non abbia un legame sempre più tenue con la vita vissuta. 

L’Università fondata dalla Chiesa latina medievale ha, fin dalla sua fondazione, sviluppato un rispetto religioso per l’esattezza e la fattualità, ritenuti valori da mantenere sempre e da applicare universalmente a tutti gli oggetti. Né il desiderio di conoscere l’essenza delle cose e del mondo, né la preoccupazione della centralità della verità o la necessità di una verità che sia rilevante per la nostra vita, doveva far venir meno la disciplina inderogabile dell’esattezza e della fattualità. Questo segno distintivo dell’Università va anche associato ad un altro suo tratto costitutivo: il modo in cui l’Università si è strutturalmente organizzata per oltrepassare sempre di più le conoscenze che essa insegna, ampliandole e approfondendole senza limiti. Tutte le scuole di filosofia, da quelle della Grecia agli enciclopedisti dell’illuminismo, hanno sognato di raggiungere il giorno in cui il sapere totale e definitivo, una conoscenza che abbracciasse il mondo intero, fosse infine stabilito. Questo sogno persiste anche nello spirito di alcuni scienziati del nostro tempo. L’Università fa invece l’ipotesi, nel suo fondamento e nella sua struttura, che questo sogno sia vano.

Il principio sui cui è fondata l’Università, e che le conferisce i suoi caratteri distintivi tra tutte le altre istituzioni che sono state create per la ricerca e la trasmissione del sapere, è tanto più sorprendente in quanto contrasta alcuni sentimenti umani forti: non pare assurdo dedicare tutta la vita per sviluppare e insegnare il sapere in un’istituzione che di fatto esiste per superare e oltrepassare questo stesso sapere? Non sembra assurdo consacrare una parte molto importante della nostra vita così breve a studiare discipline non direttamente correlate alla vita concreta, come la matematica? Non è assurdo accordare la più grande cura possibile alla conoscenza di cose perfettamente insignificanti, lontane dall’essenziale in tutti i sensi immaginabili? Questa sensazione di assurdità non ci assale alla gola, quando leggiamo i titoli di ricerche in argomenti molto lontani dal nostro, e ci sembra che quei titoli siano insignificanti e persino ridicoli, e ci rendiamo improvvisamente conto che i titoli dei lavori fanno certamente la stessa impressione a persone estranee alla nostra ricerca?

E malgrado ciò l’Università esiste: fondata nei secoli XII et XIII, non ha mai cessato di svilupparsi nel corso della storia ed è oggi una delle istituzioni più importanti in quasi tutti i paesi del mondo.



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