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GUNTER GRASS/ La lezione di Celan al Nobel anti-Israele che fa falsa poesia

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Il Nobel tedesco Günter Grass (InfoPhoto)  Il Nobel tedesco Günter Grass (InfoPhoto)

In effetti, quello che Grass fa uscire dalla sua penna non è poesia, non bisogna infatti lasciarsi trarre in inganno dalle inversioni, dagli a capo e dagli spazi bianchi. E non lo è soprattutto perché Grass non si rivolge a nessun Tu, non si rivolge né cerca l’Altro non insegue i fatti, e ha addirittura la pretesa arrogante di prevedere le accuse che gli verranno mosse, sperando così con ciò stesso di vanificarle. Viene il sospetto che lo scrittore pensi soprattutto e solo a sé stesso, voglia cioè far parlare di sé, di Günter Grass, un irresponsabile che dispone di un potere sgradevole ma gradito al gergo politically correct, di destra e di sinistra.

Noi gliene vogliamo anche perché, in un momento così difficile per i tedeschi che, a torto o a ragione, corrono il rischio di essere di nuovo poco amati, egli rischia di gettare una luce sinistra più sui capelli d’oro di Margarete che sui capelli di cenere di Sulamith.

 

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COMMENTI
12/04/2012 - Falsa poesia (Andrea Grassi)

Nell'articolo si considera quella di Gunter Grass come una non-poesia; la poesia non è un mestiere per pochi, tutti possono farla. Non accetto quindi che "Ciò che va detto" venga considerata come una finta poesia. Esistono poeti più bravi, e viene, per esempio, citato Celan (anche se lo stesso Celan era considerato un non-poeta, e che il suo suicidio fu dovuto più all'indifferenza che il mondo culturale a lui contemporaneo gli mostrava) e poeti meno bravi; ma non sta a una singola persona giudicare il valore di un componimento. Si parla di dialogo nella poesia; penso che scrivere sia un modo di esprimersi personale: di certo non critico "Ciò che va detto" per il suo mancato valore dialogico. La poesia tratta di un problema serio: quello di Israele. Tutti conoscono la storia ebrea, e tutti condannano ciò che è stato. Al giorno d'oggi, però, non vedo come qualcuno possa giustificare la politica estera dello stato di Israele. Che sia Israele il centro di una possibile terza guerra mondiale non viene detto solo Gunter Grass; lo stesso Chomsky, per esempio, ha trattato il tema Israele-Iran in molti articoli.