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LETTURE/ Barcellona: c'è una fede che si "inchina" alla scienza (e perde)

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Il card. Carlo Maria Martini (InfoPhoto)  Il card. Carlo Maria Martini (InfoPhoto)

Queste brevi considerazioni sono sufficienti a mettere in dubbio il principio affermato da tutti gli autori richiamati, e in particolare dalle recensioni al libro del cardinal Martini e di Ignazio Marino, secondo cui la scienza sia abilitata a fornire criteri di orientamento nella soluzione di quelli che vengono considerati i tradizionali temi della bioetica. Si potrà forse dedurre dalla possibilità scientifica di creare i figli in provetta, senza che vi sia alcun collegamento fisico e corporeo tra la madre e il figlio, che questa pratica debba essere consentita solo perché tecnicamente realizzabile? Non c’è forse qualcosa della funzione materna che non si presta ad essere spiegata scientificamente ma che richiede invece una particolare attenzione al contributo insopprimibile del rapporto affettivo tra madre e figlio alla crescita di un individuo umano che può accedere al livello di persona libera e consapevole? Cosa c’entra l’amore tra la madre e il figlio che accompagna l’intero processo dalla gravidanza alla nascita, all’allattamento, con le spiegazioni che la scienza contemporanea tende a proporre come paradigma della venuta al mondo di un nuovo essere umano? Nello straordinario film di Guido Chiesa, Io sono con te, si mostra con la forza delle immagini come Gesù, che viene attaccato al seno di Maria in violazione di tutte le regole culturali della comunità ebraica (che vieta per alcuni giorni l’allatamento materno), rappresenta un paradigma dell’amore materno più forte di qualsiasi enunciazione culturale o scientifica o legale. 

Come si fa a decidere se la pratica dell’utero in affitto, tecnicamente possibile, sia anche eticamente approvabile e legittima senza entrare nel mistero del rapporto amoroso che unisce una madre a un figlio per mesi e mesi durante la gravidanza e l’allattamento? Scelgo questo della funzione materna come il luogo in cui è più facile identificare il conflitto tra le prescrizioni scientifiche e l’istintività amorevole che unisce una madre a colui che nasce dal suo ventre. Le prescrizioni scientifiche suggeriscono oggi in tutto il mondo di separare durante le ore notturne i figli dalle madri e di collocarli in una speciale nursery dove saranno accuditi dalle infermiere per non stressare troppo le madri e per lasciare che i bambini sperimentino la separazione. 

Già in questo banale esempio di vita normale si coglie tutta l’aberrazione dello scientismo moderno e il tradimento delle vocazioni naturali degli esseri umani che invece il cosiddetto cognitivismo dovrebbe assecondare. In realtà il cognitivismo, lo scientismo, l’evoluzionismo, sono tutte ideologie del mondo contemporaneo che tende a relegare nel sottosuolo dell’emotività i veri significati che hanno strutturato la vicenda umana sulla terra. Provino gli scienziati e gli oggettivisti del nuovo realismo a capire il segreto di una maternità e capiranno perché secondo il mio modesto parere questa vulgata scientista sta producendo una vera emergenza antropologica. Il cognitivismo, lo scientismo e il realismo oggettivo sono complici di una negazione, di una rimozione totale della rilevanza della sfera degli affetti e dell’amore per la costruzione di una persona libera ed indipendente. 

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COMMENTI
16/04/2012 - Negare libertà e responsabilità (Giancarlo Paganini)

Grazie per la chiarezza di questo articolo. L'emergenza antropologica è sempre più evidente e drammatica, ma siamo talmente addormentati e anestetizzati che se ci tolgono la libertà, basta che ci lascino le cuffiette nelle orecchie, non ce ne accorgiamo. Purtroppo i segnali di una riduzione dell'uomo a pura materia animale sola, senza legami spirituali con i suoi simili e col buon Dio, e manipolabile a piacimento dal potente di turno sono sempre più riscontrabili e incidenti la mentalità comune. Proprio la fede, quale strumento principe di conoscenza, può dire la sua in questi momenti di confusione, ma si perdono delle grandi occasioni. Confido che la vera natura dell'uomo, cioè il suo essere "naturalmente spirituale" emerga con forza anche a livello culturale, come questo articolo solarmente incarna.