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ARTE/ Charitonov, quando l’ortodossia incontra Dante e la Commedia

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Valerij Charitonov, Pietro e Paolo (Immagine d'archivio)  Valerij Charitonov, Pietro e Paolo (Immagine d'archivio)

Al ciclo dedicato alla “Divina Commedia” Charitonov deve anche l’inizio della propria sperimentazione artistica. Proprio grazie a Dante si è rafforzato in lui il convincimento di sperimentare nuove forme, pur conservando la tradizione senza distruggerla. “Proprio lavorando al ciclo dantesco ho trovato la mia maniera, il mio stile plastico, che definirei un espressionismo misterico, su cui si basa anche il ciclo sui soggetti biblici. Sì, direi che è stata la forza biblica delle figure dantesche a prefigurare allora, negli anni Settanta, nella mia percezione la forza del Verbo incarnato...”

A conclusione dei cicli grafici e pittorici dedicati alla Divina Commedia e confluiti nella prima mostra personale dell’artista tenutasi in Italia nel 1998, Charitonov ha iniziato poi a lavorare su cicli dedicati al Verbo evangelico. È nata così la mostra “Al Nome Tuo”, un progetto che ha preso avvio dalla collaborazione con l’Italia e con il Centro culturale di Mosca “Biblioteca dello Spirito”. Nella mostra si succedono diversi cicli: “Antico”, “Biblico”, “Iconostasi”, i due polittici composti da quattro parti (tetrattici) “Roma, primo secolo” e “Cantico dei cantici”. La mostra vuole essere una testimonianza delle comuni radici cristiane della tradizione orientale e di quella occidentale nel loro attuale riecheggiare uno spazio nel quale tematicamente e metaforicamente sono rappresentati i diversi strati della cultura spirituale europea, resi in serie pittoriche e grafiche. “Tale stratificazione è figurativamente paragonabile a un palinsesto, cioè un foglio di pergamena sul quale i nuovi caratteri sono riportati sopra quelli più antichi, previamente cancellati, ma pur sempre intuibili. L’idea del trasparire dello strato precedente e della sua fusione con lo strato successivo costituisce nel presente progetto un’immagine metaforica della continuità della tradizione”.

Non secondaria per Charitonov è la scelta di Roma per la realizzazione della sua mostra. Roma, cui è dedicato un intero ciclo, è infatti la città dalla quale ha avuto inizio la diffusione della fede cristiana, la città dei primi apostoli Pietro e Paolo. “Nella grandezza imperiale di Roma irrompe l’idea della salvezza che cambia radicalmente tutto il mondo attraverso la grazia e il sangue dei martiri. Il carcere Mamertino, le torbide acque del Tevere, i martiri delle prime comunità cristiane attestano per tutti i tempi a venire che alla storia della Città Eterna non si può applicare altra misura eccetto quella del sacro. Qui tiranni e santi hanno impresso sulla pietra della via Appia le loro orme per l’eternità...”.


La mostra “Al nome Tuo” sarà aperta nel Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria 1) dal 14 al 27 maggio 2012 sotto il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e nel Centro Culturale Russo (Piazza Benedetto Cairoli, 6 ) dal 30 maggio all’8 giugno 2012

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