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PASQUA/ Weiler (NY University): il mistero di quella morte interroga me, ebreo osservante

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Ma io non mi sono sentito per niente offeso, perché sono un amico molto prossimo del cattolicesimo, uno studioso attento del cristianesimo. Eppure quel fatto stesso, agli occhi dei cattolici mi condanna all’inferno, perché ho un’intima conoscenza del Vangelo e continuo, tuttavia, a rifiutarlo. Per me non è possibile la scusa dell’ignoranza. Quindi, se i miei amici cattolici vogliono pregare per la mia salvezza, lo prendo come un atto di amicizia piuttosto che di ostilità.

Ma li invito anche a considerare, il Venerdì Santo e durante questo periodo di festa, un'altra possibilità. Che quando Dio, il Santo, benedetto Egli sia, ha stretto l’alleanza con gli ebrei per l'eternità - mille generazioni per gli scettici - e gli ha ordinato di non abbandonare mai questa così detta "antica alleanza", forse voleva dire proprio questo? Forse gli ebrei sono stati scelti, in maniera unica nel piano del Divino, come un tipo diverso di testimoni, un santo ordine molto particolare, con un propria via alla Salvezza? E che la Buona Novella di Gesù è stata voluta dal divino, nella continua espansione della sua Grazia, per il resto dell'umanità? Forse, nonostante le buone intenzioni, Dio non vuole la mia conversione, ma vuole invece la mia fedeltà alla sua alleanza eterna?

La risposta a questa domanda si saprà alla fine del tempo quando tutte le nazioni convergeranno sulla città santa di Gerusalemme.

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COMMENTI
07/04/2012 - Alleanza eterna (Antonio Servadio)

Alleanza, Eterna. Eterna però non significa statica, fissa. I profeti biblici avevano preannunciato la venuta del Messia. Il problema sta tutto lì, nel riconoscere o non riconoscere in Gesù quel Messia profetizzato nell'Antico Testamento. Ognuno è stato lasciato libero di credere o no nel Messia, anche l'autore di questo articolo resta libero; dunque mai "condannato" - resta libero. C'è un altro punto critico in questo articolo. Pregare per "porre fine alla cecità di quel popolo" non è un "sentimento" - è preghiera. Anche nell'Ebraismo si prega. Tale preghiera non è - e non può essere - in alcun modo "responsabile di molto sangue ebreo innocente sparso nel corso dei secoli". Men che meno c'è alcunché da celare, non c'è qualcosa "dietro" quella preghiera, se non l'amore cristiano. Purtroppo, sempre è accaduto e ancora accade, che le varie religioni sono ampiamente strumentalizzate per scopi di potere politico, ciò è argomento di sociologia, da non confondere con la fede e la fedeltà ad essa. Le interpretazioni religiose che derivano, queste sì, dalla politica, sono fonte inesauribile di incomprensioni, equivoci, guerre e perfino persecuzioni come quella (antica) anti-ebraica e quella oggi emergente in vari paesi, che è di taglio anti-cristiano.

 
07/04/2012 - una via (michele maioli)

vari passaggi sono da riprendere di quanto scritto da Weiler. Non si può qui, e non lo posso io, sicuramente... ma mi preme dire qualcosa perché non si ricada in posizioni false. La via è una: Cristo. Per ogni uomo. Se uno si salva, si salva per Cristo. Non è data altra strada. Proviamo inoltre a metterci nei panni non dei capi del Sinedrio (questo lo facciamo già tutti i giorni, chiamando al tribunale della nostra "ragione" e della nostra "legge" Dio e la sua manifestazione nella realtà), ma mettiamoci nei panni invece di quegli altri ebrei che lo hanno seguito: Pietro, Giacomo, Giovanni, Andrea, la Maddalena... Non erano tutti ebrei anche loro? Buona Pasqua allora anche a tutti voi, caro Weiler

 
07/04/2012 - vecchia e nuova alleanza (attilio sangiani)

...ma la nuova alleanza non sopprime ma completa la "legge ed i profeti". I cristiani pregano e meditano entrambe le alleanze.

 
07/04/2012 - Buona Pasqua (ebraica e cristiana) (Giuseppe Crippa)

Ieri, nella celebrazione del Venerdì Santo, siamo stati invitati alla preghiera personale con queste parole: Preghiamo per gli Ebrei: il Signore Dio nostro, che un tempo parlò ai loro padri, li aiuti a progredire sempre nell'amore del suo nome e nella fedeltà alla sua alleanza. Poi il celebrante ha concluso così: Dio onnipotente ed eterno, che hai fatto le tue promesse ad Abramo e alla sua discendenza, ascolta benigno la preghiera della tua Chiesa, perché quello che un tempo fu il tuo popolo eletto possa giungere alla pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore. La preghiera del Messale Tridentino, riammessa da Benedetto XVI, dice più o meno così: Preghiamo anche per gli ebrei che non credono, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi conoscano il Signore nostro Gesù Cristo… Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure la incredulità degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l'accecamento di quel popolo, affinché conosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre. In nessuna delle due preghiere trovo neppure lontanamente una condanna all’inferno, e della seconda trovo apprezzabile la chiarezza perché la pienezza delle redenzione, citata nella prima, qui ha un nome: Gesù Cristo. Mi perdoni il prof. Weiler: la sua tesi della doppia via alla salvezza non mi convince per nulla ma credo e spero che ci salveremo insieme.