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ARTE/ Un quadro di Francis Bacon può "guardare" un credente?

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Francis Bacon, Autoritratto (particolare; immagine d'archivio)  Francis Bacon, Autoritratto (particolare; immagine d'archivio)

Lasciamo allora che Bacon lanci – come può, come tutti facciamo – l’aggressione della sua domanda alla/dalla tela, perché più il grido sgraziato dei suoi folleggianti deformi sarà forte, meno gli Inquisitori d’ogni tempo potranno cancellare il paradosso grazioso della libertà come presenza, presenza dell’orrore di un mancamento di cui farsi responsabili, assumersi il rischio. Grazie a questo orrore figurabile, Bacon ci riserva anche un vantaggio, piccolo ma non trascurabile : le sue scimmie umane difficilmente saranno riducibili alla pubblicità di un caffè, pur “paradisiacamente” buono...

È di questo riduzionismo da gadget che una “estetica teologica” – come divina bellezza della forma – sicuramente oggi soffre, non delle voragini baconiane, allusioni – forse – a un nihil che non obstat.



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COMMENTI
11/05/2012 - Immagini (Diego Perna)

Devo dire che un po' mi sono perso, non sono cosí preparato ad affrontare un argomento tanto complesso, o almeno così mi è parso. Certo Bacon è un artista dal mondo riconosciuto, le sue opere si trovano nei più prestigiosi musei e non lasciano pacificati. Sono tragici, drammatici sono un grido forse a qualcuno o forse a nessuno, sono espressione de pensiero di un uomo che ha vissuto tutto il dramma umano contemporaneo e lo ha messo su tela. Credo però nella mia incompetenza che oggi immagini drammatiche e tragiche non ce ne vengano risparmiate, basta accendere la tv e vedere cosa causano le bombe negli attentati alle chiese o nei mercati iracheni o afgani. Mi chiedo cosa abbiano di così attrante e affascinante figure umane così deformate, brandelli di carne che sembrano uscire fuori dalla tela come i brandelli di carne degli attentati. È più difficile dipingere un volto bello che uno deforme, tant'è che molti pittori oggi si ispirano più a Bacon che a Caravaggio, c'è una ricerca del dramma a tutti i costi, come se già mella realtà non ce ne fosse dato a sufficienza. Ultima cosa, non credo che non potranno in futuro le opere di Bacon fare da sfondo alla pubblicitá di un qualsiasi prodotto, il mondo della comunicazione di massa si nutre di qualsiasi cosa. Buona serata e scusate se preferisco Michelangelo, mi pare molto più drammatico sopratutto se è vero che al Mosè gli dette una martellata perchè non gli parlava. Li è il dramma, l'uomo la vita non se la può dare da solo.