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PROGETTO/ Il film sugli "anti-bamboccioni", giovani vincenti nonostante la crisi

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“Le buone idee sono quelle che si fanno, non quelle che si pensano”. Il sottotitolo c'è già, il titolo non ancora, e tutto il resto del film è in corso d'opera, spiega l'attrice Ottavia Fusco che insieme a Rossella Izzo sta lavorando ad un progetto cinematografico tratto dal libro “Non e’ un Paese per Bamboccioni” di Matteo Fini e Alessandra Sestito (Milano, Cairo editore, 2010, pagine 192, euro 13). "Il libro - continua la Fusco - racconta le storie vere di giovani che ce l’hanno fatta nonostante la crisi, nonostante la convinzione che senza raccomandazioni non si va da nessuna parte, nonostante i media che soffiano sul fuoco. L'Italia è ricca di talenti, di creatività e soprattutto di giovani che vogliono costruirsi il loro futuro, che vanno protetti e incoraggiati. La possibilità emulativa che offre il mezzo cinematografico è grande e, allora, perché non realizzare un film che si ispiri a vicende reali, raccontate con stile di commedia che avvicini e si rivolga  proprio ai giovani, e non solo a loro?"

Le riprese sono iniziate da poco fra Roma, Torino e Milano. Dal libro sono state selezionate alcune storie di ragazzi che, smentendo scetticismo e profezie di sventura, si sono costruiti una professione (in alcuni casi se ne sono inventate di nuove) puntando sul proprio talento e sulle proprie energie. "Conosceremo così Gianluca - scrive Matteo Fini  presentando il suo libro - uno dei più grandi jazzisti a livello mondiale, che ha iniziato la sua carriera suonando ai funerali, Sara, che ha avuto l’intuizione di gestire i profili dei vip sui social network, Riccardo, che appena diplomato è riuscito ad aprire una catena di autolavaggi, e Ruggiero, oggi stimato cardiologo, che a soli venticinque anni ha scoperto una proteina fondamentale nella prevenzione dell’infarto". Storie apparentemente incredibili, ma vere: dalle gelaterie di alta gamma alla società informatica di Massimo - che punta tutto su uno strumento considerato primitivo, se non obsoleto, nel mondo della Rete, come la e-mail - dal fisico-consulente aziendale Giampiero, passando dall’esperienza di Selene, fondatrice dell’organizzazione non-profit Youth Action for Change, fino ai pluripremiati Fred e Laura, regista il primo, cuoca la seconda. Esperienze molto diverse, ma accomunate da passione, idee e capacità di realizzarle.

Brani tratti da "6 STORIE IN 6 PROFILI" di Matteo Fini

 L'orologiaio

 Ale ha provato con le macchine e ha fallito. Ha provato con la discografia e ha fallito. Di studiare non ne ha mai voluto sentir parlare. Ale ha provato con il web e ha fallito. Saluta tutti e va a New York per una vacanza. Allo shop del Moma s'innamora di alcuni orologini colorati, così ne compra un po' per se e alcuni per gli amici. Gli amici impazziscono. Eppure è solo silicone colorato e un display.“Se piacciono a loro potrebbero piacere anche ad altra gente” pensa Alessandro mentre compone il numero di telefono del produttore americano.Il primo pacco dell'ordine lo smista nelle orologeria della zona vicino casa. E i negozianti gli ridono in faccia. “Ehi nani, ma dove hai trovato questi orologetti? Nelle patatine?”. Il giorno dopo lo richiamano: “Li abbiamo finiti tutti, ce ne mandi altri?”. Oggi l'azienda di Alessandro fattura oltre 5 milioni di euro all'anno. A volte il talento non si manifesta come la capacità di fare qualcosa, ma di capire di poter fare qualcosa.




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