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VISIONI/ Saul Leiter, l'arte di guardare senza aspettarsi nulla

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Saul Leiter, Harper’s Bazaar, October, 1960 © Saul Leiter/Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York  Saul Leiter, Harper’s Bazaar, October, 1960 © Saul Leiter/Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Il sovrapporsi di esperienze visive, tutte racchiuse dentro il rettangolo dell’immagine fotografica, scatena nell’osservatore una sorta di incanto. Andare a scoprire ogni dettaglio che si cela dietro vetri, impalcature e insegne oppure tra neve, pioggia, pali e ombrelli, con piani obliqui e riflessi azzardati, significa in qualche modo sentirsi partecipi dell’opera e questa interpretazione soggettiva è prevista e voluta dall’autore. “Mi piace quando uno non è certo di quel che vede, quando non si capisce perché il fotografo abbia scattato una foto e quando non si capisce cosa si stia guardando, ed ecco che all’improvviso iniziamo a scoprire cosa stiamo guardando. Mi piace questo caos”.

L’anno prossimo Leiter compirà 90 anni e per fortuna è ancora vivo per vedere con i suoi occhi la proiezione internazionale del suo lavoro. Ad Amburgo si è appena conclusa una mostra che, con più di 400 pezzi, ha visto affiancati fotografie e dipinti. Ha prodotto instancabilmente per tutta la sua vita le opere per lui “necessarie”, tenendo fede alla sua autenticità e senza cercare il successo. Di fatto dopo un periodo ricco e brillante in cui per vent’anni tutte le riviste di moda gli hanno incaricato numerosi servizi a colori (Harper’s Bazaar, Esquire, Vogue, Elle, ecc.), Saul Leiter rimase ai margini del mercato. Ha vissuto di stenti e dell’aiuto di amici, ma allo stesso tempo ha perseverato nella produzione artistica fino a quando, agli inizi degli anni duemila, il gallerista newyorchese Howard Greenberg ha dato il via a un encomiabile processo di recupero dell’archivio.

“Sono stato ignorato per buona parte della mia vita. La cosa mi rendeva molto felice. Essere ignorati è un grande privilegio. Penso sia così che ho imparato a vedere ciò che gli altri non vedono e a reagire in maniera diversa alla realtà. Semplicemente guardavo il mondo intorno, senza aspettarmi nulla a priori”.


La mostra Saul Leiter. La búsqueda de la belleza (Saul Leiter. La ricerca della bellezza) è attualmente esposta a Valladolid (Spagna) presso la Sala Municipal de Exposiciones de San Benito. Inaugurata lo scorso 4 maggio, resterà aperta fino all’8 luglio prossimo. Per informazioni: http://info.valladolid.es 

In occasione della grande retrospettiva presso la Haus der Photographie der Deichtorhallen di Amburgo (3 febbraio - 15 aprile 2012) l’editore tedesco Kehrer ha pubblicato Saul Leiter, un catalogo bilingue (tedesco e inglese) di 296 pagine contenente 155 fotografie tra b/n e colore.


Vai alla gallery con alcune foto di Saul Leiter

 



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