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IL CASO/ Introvigne: fischi al Papa, applausi al Dalai Lama? Se i terremotati conoscessero il buddismo...

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E' un tema completamente diverso, cioè il Dalai Lama è il capo di uno Stato illegalmente invaso, ma anche un leader religioso, oggetto in occidente di una deformazione persino comica, di cui credo sia lui il primo a ridere.

 

Quale?

 

Nell'immaginario occidentale egli è una sorta di papa dei buddisti; in realtà il buddismo è un mondo molto diviso e il Dalai Lama è il leader di una delle scuole di buddismo, quella tibetana gelug, che è una delle scuole che interpretano in modo differente il buddismo. Per così dire il terzo buddismo rispetto alle due scuole tradizionali del Grande Veicolo e del Piccolo Veicolo. Non è quello giapponese, per intendersi, ed è un po' particolare, dato che mette insieme buddismo e culti prebuddisti pieni di dei e spiriti.

 

Una ambiguità forte allora...

 

E' anche curioso il fatto che i grandi appassionati del buddismo dell'Europa dell'800 e dei primi del 900 andavano alla ricerca del buddismo puro e consideravano con disprezzo quello dei tibetani, un buddismo di serie B. Poi, per ironia della storia, proprio l'invasione cinese e il fatto che il buddismo tibetano sia diventato buddismo perseguitato lo ha trasformato in una sorta di protobuddismo, cosa che non è. Pensiamo poi che per alcuni gruppi buddisti giapponesi il Dalai Lama è addirittura il nemico.

 

Ciò nonostante in occidente gode di un grande successo.

 

E' un fenomeno mediatico che ha una sua paradossale ambiguità annotata dal maggior esperto del buddismo tibetano, Lopez Donald, il cui grande libro sul paradosso del Dalai Lama in occidente si chiama Prigionieri di Shangri La e non è mai stato tradotto in Italia. 

 

Cosa dice questo libro?

 

Donald nota questo paradosso per cui davanti al pubblico occidentale il Dalai Lama è il maggior esponente del modernismo buddista che ricostruisce il buddismo come una religione nei limiti della ragione fondata sull'analisi razionale e sulla compassione e la benevolenza. Quando invece parla  ai tibetani il Dalai Lama ridiventa il capo della corrente gelug che è piena di aspetti che altri buddisti trovano discutibili.

 

Ad esempio?

 

Il culto degli oracoli, che sarebbero persone possedute da uno spirito, anche il Dalai Lama ha uno di questi spiriti di cui si fida parecchio. Tali spiriti lottano contro altri oracoli con scontri nella comunità tibetana che hanno fatto anche dei morti. Oppure una apocalittica tibetana, una fine del mondo con una guerra in cui i non buddisti saranno uccisi in modo doloroso.

 

Dunque in occidente si sa ben poco del Dalai Lama e del buddismo tibetano.



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