BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RUSSIA/ Quel Concilio che può cambiare ancora la Chiesa

Pubblicazione:

2009, l'allora presidente russo Medvedev incontra il patriarca Kirill (InfpPhoto)  2009, l'allora presidente russo Medvedev incontra il patriarca Kirill (InfpPhoto)

Di recente alla «Biblioteca dello Spirito» di Mosca sono stati presentati gli ultimi due volumi di una collana di libri che costituisce la prima ricerca scientifica sistematica sul Concilio del 1917-1918, un evento cruciale nella storia della Chiesa e della società russa nel XX secolo. È stata l’occasione di riproporre un tema di cui negli ultimi mesi in Russia si discute molto – sia all’interno degli ambienti ecclesiastici che nel più vasto ambito della società –, ossia la necessità di una riforma della Chiesa.

Paradossalmente, a volere e anche a portare energicamente avanti le riforme in questo caso è la gerarchia ecclesiastica, nella persona del patriarca Kirill, che nei tre anni del suo governo ha più volte insistito sulla priorità dell’educazione dei fedeli al sensus Ecclesiae, all’appartenenza ecclesiale, scontrandosi non di rado con l’inerzia di un episcopato e di un clero abituati a un cristianesimo rituale o al massimo riconducibile a regole di comportamento morale. Il patriarcato di Mosca sta riformando le proprie strutture a più livelli, da quello centrale a quello parrocchiale: in particolare, ha introdotto un nuovo organo di governo centrale, la Consulta intersinodale, e sta riorganizzando le diocesi, ridimensionandone i confini e raggruppandole in circoscrizioni metropolitane. D’altro canto, all’attivo programma di riforme in atto si rimprovera da più parti un carattere burocratico e tecnicistico, estraneo all’autentico spirito di rinnovamento ecclesiale, e in ultima analisi violento.

In questo clima, sono ben comprensibili l’interesse e le discussioni suscitati dalla presentazione dei due volumi, editati all’interno di un progetto che la Fondazione Russia Cristiana sta realizzando in collaborazione con il Centro culturale «Biblioteca dello Spirito» e il Patriarcato di Mosca (erano presenti numerosi esponenti ecclesiastici, praticemente tutte le testate ortodosse e tutti i principali specialisti del settore, con un notevole rilievo mediatico). Un progetto di carattere scientifico e pastorale insieme, che studia a fondo alcune tematiche ecclesiali fondamentali, le esperienze e le proposte sorte intorno ad esse un secolo fa, per rispondere ai problemi che la Chiesa si trova a dover affrontare oggi; un progetto che si inscrive nelle finalità peculiari di Russia Cristiana, di restituire – come aveva suggerito a suo tempo don Luigi Giussani – al popolo russo, così prodigo di doni e testimonianze nei confronti dell’Occidente, il patrimonio di memoria e di tradizione di cui è stati privato così duramente in epoca sovietica.

Padre Nikolaj Balašov, curatore scientifico della collana, una delle personalità più in vista della Chiesa ortodossa russa, ha sottolineato l’attualità del progetto, in quanto «recupera le voci dell’inizio del XX secolo per restituirle al lettore contemporaneo. Infatti, in questo periodo storicamente breve ma molto vivace di fioritura del pensiero ecclesiale, tra il 1905 e il 1917, si scoprì tutta l’indilazionabile necessità di una riflessione all’interno della Chiesa sulle sfide e i problemi che si paravano dinanzi alla Chiesa stessa». 



  PAG. SUCC. >