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CRISTIANI PERSEGUITATI/ La straordinaria confessione del diacono Tochtuev

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L’ufficiale dell’Nkvd, pensando che sia ancora tentennante, lo lascia tornare a casa e gli dà del tempo per riflettere; ma padre Nikolaj ha ormai deciso e cerca di spiegare la propria posizione in una nuova dichiarazione che è una vera confessione di fede: f«Compagno comandante, mi permetta una spiegazione scritta. Non so parlare bene perché ho poca istruzione. Non posso fare quello che Lei mi chiede. È la mia decisione ultima e definitiva. Molti acconsentono per salvare se stessi a spese del prossimo, ma a me una vita del genere non serve. Voglio essere puro davanti a Dio e agli uomini, perché quando la coscienza è pulita si è tranquilli, mentre quando la coscienza è sporca non si trova pace. Una coscienza ce l’abbiamo tutti, e soltanto le azioni indegne la soffocano; per questo non posso essere come Lei vorrebbe… Ho famiglia, ma per essere onesto davanti a Dio, per amor Suo lascio anche la famiglia… Cosa crede, che non mi pesi lasciare otto persone di cui nessuna in grado di lavorare? Ma Colui per il quale accetto di soffrire mi dà la forza e sostiene il mio spirito, e sono certo che non mi abbandonerà fino all’ultimo respiro, se Gli sarò fedele. Tutti dovremo rendere conto di come abbiamo vissuto su questa terra…

Accetto la purificazione attraverso le sofferenze che Lei mi infliggerà. Le accetterò con amore perché so di averle meritate. Voi ci considerate nemici perché crediamo in Dio, e noi vi consideriamo nemici perché non credete in Dio. Ma se guardiamo più a fondo e cristianamente, voi non siete i nostri nemici ma i nostri salvatori: ci spingete a viva forza nel Regno dei cieli e noi non lo vogliamo capire: come buoi testardi cerchiamo di scansare le sofferenze; è stato Dio, infatti, a darci un governo che ci purifica, mentre eravamo così schizzinosi… Non così dovevamo vivere, secondo il volere di Cristo. Mille volte no, per questo bisogna frustarci, ancora e ancora, perché ci convertiamo. Dato che non siamo capaci di farlo da soli… il Signore ha fatto in modo che voi ci spingeste a forza nel Regno della gloria. Per questo non posso che ringraziarvi».

Il 5 luglio 1940 lo arrestano; il 2 settembre la Seduta Speciale dell’Nkvd lo condanna a 8 anni di prigione, dove morirà il 17 maggio 1943, pochi giorni prima del suo quarantesimo compleanno.

 



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COMMENTI
20/08/2013 - Grazie (luisella martin)

Grazie per avermi raccontato questa bellissima storia di un martire cristiano di oggi, morto nell'anno in cui nascevo .