BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Socci: solo Pietro può salvarci dallo smarrimento

Pubblicazione:

foto Infophoto  foto Infophoto

Per quanto riguarda il soggetto specifico ho usato questa metafora. La ricerca del padre diventa la ricerca del Papa inteso come ricerca dell'origine, del punto originario. La figura di Pietro, il corpo di Pietro - quindi la storicità della sua persona - ci rimandano alla necessità della Chiesa di tornare all'origine, al momento in cui è scaturita, all'avvenimento da cui è nata.

In questo senso il suo libro può essere un libro per tutti, non solo per chi ha interesse nell'argomento strettamente religioso? Nel suo libro c'è più di un riferimento allo smarrimento in cui si vive oggi, penso all'ultima generazione di giovani che navigano, per così dire, senza rotta alcuna.

Il libro nasce da questa possibile scoperta archeologica, la tomba e il corpo di San Pietro, scoperta che avrebbe un significato storico e teologico immenso. Più ampiamente, il libro vuole essere una storia sul nostro tempo. La data, il 2015, è una metafora per parlare di oggi, di una società e una cultura che sembrano impazzite, senza punti di riferimento, ideologicamente e incomprensibilmente ostile alla Chiesa, che comunque, per quanto riguarda la società europea, è un punto di riferimento quanto meno sotto il profilo storico e culturale. 

Curiosamente nel suo libro si parla del governo che confisca l'8 per mille alla Chiesa per risanare i suoi conti. Proprio in questi giorni i radicali hanno chiesto allo Stato di confiscare la metà dell'8 per mille della Chiesa per risolvere la situazione economica.

C'è un episodio ancor più curioso. Nell'estate dell'anno scorso, quando il lavoro era ancora in bozza, venne fuori qualcuno che aveva mandato al Papa una specie di mandato di comparizione. Ricordo che la Rizzoli mi chiese come avevo fatto a prevederlo... La crisi economica è più di una ipotesi, perché purtroppo è lo stesso Stato italiano che è nato sulla crisi economica scatenata dalle guerre di indipendenza, crisi che ha pensato di affrontare con l'esproprio di proprietà ecclesiastiche. Non è una novità che le finanze dello Stato italiano sono state letteralmente costituite con l'esproprio dei beni ecclesiastici.

La Chiesa sempre vista come privilegiata.

Pensiamo alla polemica sull'Ici. Francamente non ritengo sia il caso di fare del vittimismo, può essere benissimo che l'8 per mille possa essere diviso, non facciamo una guerra di religione per questo. Però quando si innescano certi meccanismi c'è dietro una spinta ideologica. 

Parliamo della figura di Maria Valtorta. Lei ha sempre avuto un forte interesse per la mistica come esperienza della fede. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >