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PASCOLI/ Può il nostro sguardo "vedere" l'assenza?

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Ecco cosa vorrebbe che rimanesse nell’universo dopo il nostro passaggio: il pensiero umano. Il pensiero, luce dell’uomo, secondo una visione non religiosa, ma strenuamente attenta al rapporto tra limite e infinito, tra universale e particolare. Il titolo dell’incontro al Meeting è “…sotto le stelle, il libro del mistero”. Il libro del mistero è quello che un uomo osservato da Pascoli sfoglia e risfoglia nella poesia Il libro, appartenente ai Primi Poemetti. “Sosta... Trovò? Non gemono le porte/ più, tutto oscilla in un silenzio austero./ Legge?... Un istante; e volta le contorte/ pagine, e torna ad inseguire il vero. […] Sempre. Io lo sento, tra le voci erranti,/ invisibile, là, come il pensiero,/ che sfoglia, avanti indietro, indietro avanti,/ sotto le stelle, il libro del mistero”. Pascoli, avendo sfogliato le pagine del mondo con la sua poesia carica di mistero e auscultazione di quanto ci circonda, si cala perfettamente nel tema del Meeting 2012: “La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito”.



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